LECCE – Un “Via del Mare ribollente di passione nonostante si trovi in piena fase di ammodernamento è pronto ad ospitare la prima di una serie di tre incontri in cui il Lecce si giocherà gran parte delle proprie possibilità di centrare la quarta salvezza di fila in massima categoria. Con la Fiorentina c’è il fattore campo a favore della formazione di Eusebio Di Francesco, mentre le successive due gare si disputeranno lontano dal Salento contro Hellas Verona e Pisa.

I giallorossi dovranno però cambiare marcia rispetto alle recenti uscite contro Atalanta e Bologna in cui sono giunte sconfitte rese ancora più amare dalle deludenti prestazioni di capitan Falcone e compagni che hanno ceduto le armi senza opporre la necessaria resistenza, apparendo fin troppo remissivi. Il fattore psicologico è il principale nemico della squadra di casa che ha mostrato di non avere nervi propriamente saldi non appena affiorano le prime difficoltà o passa in svantaggio.

A parziale giustificazione ci sono gli infortuni di elementi importanti che hanno privato la formazione di imprevedibilità e possibilità di cambiare assetto a gara in corso. Le soluzioni alla portata del tecnico si sono ridotte settimana dopo settimana, perdendo pedine di prima fascia quali Gaspar e Berisha a cui si aggiungono i forfait prolungati di Sottil e Camarda. In più, altri calciatori potenzialmente titolari come Gandelman, Banda e Pierotti non sono al top della condizione ma devono stringere i denti per non mancare ad un appuntamento tanto importante.

Di fronte ci sarà una Fiorentina reduce dalle fatiche di coppa in Europa, anche se il Lecce già in passato ha dimostrato di non riuscire ad avvantaggiarsi di questo fattore come accaduto contro Inter, Roma, Atalanta e Bologna. Mister Paolo Vanoli deve rinunciare a Kean, ma i toscani scendono in Salento col dichiarato intento di tentare di portar via i 3 punti in palio e chiudere quasi sicuramente il discorso permanenza in Serie A. I viola hanno infatti un ruolino di marcia invidiabile nel 2026 che gli ha permesso di scalare posizioni in classifica e uscire dalla zona rossa.

Ma i tifosi leccesi non faranno certo mancare il proprio sostegno ed il proprio calore alla loro squadra in un appuntamento tanto delicato in cui servirà spirito di sacrificio e senso di squadra. I risultati tra le due compagini del recente passato fanno riaffiorare alla mente dolci ricordi, come il successo per 3-2 con gol decisivo di Dorgu in pieno recupero, ma c’è anche il più fresco precedente dello 0-6 subito lo scorso anno che grida vendetta ed il Lecce, facendo sua la vittoria, potrebbe in un sol colpo rilanciarsi in classifica e vendicare sportivamente quell’onta subita.

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