LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Finale-thrilling al “Via del Mare” dove il Parma conquista il passaggio del turno agli Ottavi di Coppa Italia vincendo per 4-2 la sfida con il Lecce che paga un primo tempo disastroso, nonostante una ripresa generosa ma sfortunata. I giallorossi cedono il passo ai ducali che lasciano mister D’Aversa con diversi problemi da risolvere in vista di due delicatissime gare di campionato con Roma e Milan. Non brillano alcuni titolarissimi che commettono errori imperdonabili. Buona la reazione nei secondi 45′ ma la sorte favorevole accompagna la formazione di Pecchia che si vede convalidare il primo gol viziato da un fuorigioco di posizione non ravvisato dalla compagine arbitrale e negare un rigore al Lecce nel primo tempo. Di Piccoli e Strefezza i gol dei salentini. Palo di Sansone.

BRANCOLINI voto: 5
Prima gara in assooluto con la casacca del Lecce per l’estremo difensore ex Fiorentina. In apertura di gara non trova l’intesa con Baschirotto che gli tocca all’indietro un pallone velenoso mentre era già in presa bassa. Al secondo pericolo becca il gol da Sohm sulla cui conclusione appare tuffarsi con un po’ di ritardo a causa di un attaccante avversario che da posizione di fuorigioco gli scherma la visuale ma la compagine arbitrale non se ne accorge. Al 18′ è invece decisivo su Coulibaly, a cui nega il raddoppio dopo che l’avversario si era presentato a tu per tu con l’estremo giallorosso, con Mihaila che sbaglia la seconda conclusione deviata in corner dalla difesa. Da una sua errata uscita aerea e successivo calcio d’angolo nasce il raddoppio dei ducali con Bonny che lo beffa dal limite con un piattone all’incrocio che incanala la gara su binari comodi per gli ospiti. In avvio di ripresa ancora Mihaila lo grazia non inquadrando lo specchio da ottima posizione. Nulla può nel micidiale uno-due nel recupero che gli fa finire la gara con 4 reti sul groppone.

VENUTI voto: 5,5
Viene schierato titolare per la seconda volta in stagione e la prima in Coppa Italia. Si vede molto poco nella metà campo avversaria, al pari di quanto avviene in campionato ultimamente con Gendrey lungo quello stesso versante.

BASCHIROTTO voto: 5
Serata più che complicata. Commette in avvio una prima leggerezza che poteva costare cara non capendosi con Brancolini su un innocuo pallone in profondità che appoggia incautamente all’indietro con il portiere già pronto alla presa. Ci pensa Touba a sbrogliare la matassa ed evitare pericoli ulteriori. Che non abbia le necessaria attenzione lo dimostra ancora poco avanti sbagliando un facile appoggio. All’intervallo resta negli spogliatoi a meditare su quanto successo nei 45′ giocati sottotono.

→ (dal 46′) PONGRACIC voto: 6
Sfortunato e incolpevole in occasione dell’autogol che lo vede involontario protagonista nel recupero del match. Il pallone gli carambola addosso e finisce lemme lemme in fondo alla rete. Fino ad allora aveva dato maggior tenuta e robustezza alla difesa salentina.

TOUBA voto: 6
Bene sul piano della concentrazione e sul tempismo nel chiudere un paio di situazioni pericolose. Incappa purtroppo in un pomeriggio di scarsa vena dei compagni di reparto che espongono la porta della squadra salentina a costanti minacce. Potrebbe riaprire il match alla mezz’ora su spizzata di Piccoli ma arriva tardi per il tocco in porta. Suo un invito di testa al bacio per Piccoli nel finale che l’attaccante però fallisce da ottima posizione. Sfortunato alla fine sul tocco che manda la palla a sbattere contro Pongracic per il terzo centro dei ducali.

GALLO voto: 5
Ingenuità imperdonabile all’8′ quando non difende un pallone lungo l’out mancino e permettendo al Parma di trovare il gol del vantaggio con Sohm che batte Brancolini. Non salva il VAR che valuta un fuorigioco che non c’è ed i giallorossi sono subito costretti a remare controcorrente. Si ripete poco dopo perdendo un contrasto da ultimo difendente con Coulibaly che si fa 70 metri di campo in solitaria per poi fallire davanti a Brancolini una facile occasione. Dopo questi episodi si spegne senza farsi più vedere in avanti per il resto della prima frazione di gioco. Il primo cross dell’incontro lo mette sulla fronte di Piccoli al 47′ ma la spizzata finisce oltre il secondo palo. Pian piano ritrova slancio e convinzione e spinge con le residue forze fino al cambio che arriva il vista dei supplementari.

→ (dall’89’) DORGU voto: 5
Chiamato in causa per giocare l’eventuale extra time e far rifiatare Gallo in vista della trsferta in campionato all’Olimpico contro la Roma. Lascia a Man troppo spazio nell’azione che porta all’autorete di Pongracic.

BERISHA voto: 5,5
Al debutto con la maglia della prima squadra del Lecce, si presenta al 3′ con un pallonetto da centrocampo che finisce di poco alto. È in marcatura che però paga l’inesperienza di giocare a certi livelli, evaporando quando ci sarebbe da lottare e sudare. Migliora il rendimento qando il Lecce aumenta il numero di giri del proprio motore e dà il suo contributo nel contenere le ripartenze almeno fino all’incredibile ribaltone negli ultimi minuti.

RAMADANI voto: 5,5
Rintuzza come meglio può gli attacchi del Parma che è aggressivo e determinato più della formazione di casa. A centrocampo il Lecce soffre maledettamente come gli capita da qualche tempo a questa parte, non potendo lui contare su compagni di reparto in grado di garantire corsa e copertura come il miglior 4-3-3 richiederebbe. Anche l’esperimento con Berisha e Oudin naufraga ancor prima di dare frutti. Stremato e annebbiato dalla fatica, in pieno recupero commette fallo da rigore su Bernabè che fissa il punteggio sul 2-4.

OUDIN voto: 5
Girovaga senza costrutto sulla trequarti non trovando mai il tempo per una giocata utile ad innescare il tridente offensivo di giornata schierato da D’Aversa. In marcatura non eccelle e ciò pesa molto sull’economia della partita con il Lecce che in mediana soffre tanto anche stavolta. Esce poco dopo l’ora di gioco senza lasciare rimpianti.

→ (dal 63′) BANDA voto: 6
Con il suo ingresso in campo D’Aversa cambia volto all’attacco del Lecce, che vede Strefezza giocare dietro le punte per lassciargli spazio lungo la fascia sinistra. Prova subito a rendersi pericoloso in area ospite con le sue accelerate ed improvvise sterzate che creano scompiglio nella retroguardia parmense. Al 93′ ha sul sinistro la palla per decidere la sfida ma spara in curva da centro area.

STREFEZZA voto: 6
Si riprende la maglia da titolare e la fascia di capitano ma l’apporto ce dà alla causa risulta insufficiente per tutti i primi 45′. Poche occasioni per liberarsi al tiro e,, quando gli riesce trova Corvi pronto a respingere la sua botta dal limite. Suo l’assist per Piccoli sul gol dell’1-2 che riapre le sorti dell’incontro. Con la girandola di cambi finisce a giocare da trequartista e cerca la conclusione più volte dal limite ma la mira non è mai precisa. Al 71′ si fa ammonire per evitare una ripartenza dei crociati. La gioia delle rete personale arriva al 76′ quando finalmente indovina una conslusione a giro che porta il match sul 2-2 e può così festeggiare. Cambio

→ (dal 95′) KRSTOVIC voto: S.V.
Mossa della disperazione mail finale beffa dell’incontro non lo porta a toccareneppure la sfera.

PICCOLI voto: 6,5
L’attaccante centrale in Coppa è lui. Inizia bene, poi la sudra tracolla e va sotto 0-2. Lì si sveglia e inizia a cercare di riaprire la contesa. Al 38′, sugli sviluppi di un’azione di Sansone, viene atterrato da Hainaut ma Feliciani, subentrato da IV Uomo all’infortunato Minelli, va a rivedere al VAR e toglie il rigore inizialmente concesso che invece c’era. Ci riprova quindi in avvio di ripresa quando impatta bene su un traversone di Gallo che però non trova la porta. Trova poco dopo il gol su bella azione corale che ridà morale ai giallorossi e subito dopo si vede annullare per fuorigioco la rete del pari. Si divora però due ghiottissime chance per chiudere i conti prima di piede a pochi passi dal portiere e poi di testa su ottimo assist di Touba. Errori che il Lecce pagherà carissimi nell’arco di pochi giri di lancette.

SANSONE voto: 6,5
Appena 27 secondi per vedere il suo primo tiro in porta ma la bella conclusione a giro non trova per pochi centimetri lo specchio della posrta a Corvi battuto. Al 38′ è quindi autore di una spettacolare serpentina in dribbling in area parmenese culminata con un tocco di precisione che però impatta sulla base del palo e sui cui sviluppi nasce l’azione del rigore prima concesso e poi tolto dall’arbitro dopo l’on field review. Viene poi sostituito dopo l’ora di gioco quando finisce le energie.

→ (dal 63′) ALMQVIST voto: 6
Ci mette tutta la buona volontà per creare spazi e mettere in difficoltà la difesa avversaria con la sua velocità che però porta solo ad un’ammonizione per Zagaritis.

All. D’AVERSA voto: 5,5
Perde il duello con Pecchia che irretisce un Lecce in fase calante da un po’ di settimane. Sceglie di dare giustamente spazio a qualche giocatore finora meno utilizzato e che ha necessità di mettere minuti nelle gambe. Paradossamente a tradirlo sono però alcuni titolari che sbagliano l’approccio al match con errori grossolani. Solo nella ripresa la squadra sembra destarsi dal suo torpore e comincia a produrre trame di gioco interessanti, trova il pareggio e può recriminare solo con se stessa per aver falluto la terza rete per imprecisione. La beffa finale è però una punizione che appare eccessiva.

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