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FROSINONE (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce torna da Frosinone con un punto che porta a 12 la serie di partite utili consecutive ma lascia uh po’ di amaro in bocca per l’occasione non sfruttata nel finale di match in cui si poteva ottenere qualcosa in più con un pizzico di cinismo e altruismo che invece non c’è stato. Sopra la media le prove di Lucioni, Dermaku, Hjulmand e Coda. Evanescente Olivieri, egoista Rodriguez.

GABRIEL voto: 6
Partita sostanzialmente tranquilla senza sussulti fino al 90° quando una deviazione su tiro di Cicerelli stava per beffarlo in maniera atroce. Per il resto non è mai impegnato seriamente dai padroni di casa.

GENDREY voto: 6
Cotali lo mette in difficoltà per gran parte del primo tempo pressando e spingendo in avanti senza che il francesino trovi modo per fronteggiarlo adeguatamente. Strada facendo sale poi di rendimento e soffre meno i dirimpettai. Sostituito a un quarto d’ora dalla fine.

→ (dal 76′) CALABRESI voto: S.V.
Tiene la posizione con ordine.

LUCIONI voto: 7
Salva al 20′ un gol praticamente fatto sventando una ripartenza dei canarini che si erano portati in area in superiorità numerica. Attento su Charpentier che disinnesca in compartecipazione con Dermaku. Qualche grattacapo in più glielo crea Novakovich ma neppure lui trova il modo di impaurire la retroguardia leccese.

DERMAKU voto: 7
Concreto e concentrato putto l’incontro sugli affondo dei ciociari con chiusure tempestive e recuperi importanti a vanificare gli sforzi dei ciociari. Muro insuperabile come il compagno di reparto.

BARRECA voto: 6
Grossi affanni anche dal suo versante dove imperversa uno scatenato Zampano che tiene in ansia costante la catena di sinistra giallorossa per tutto il primo tempo. Nella ripresa trova maggior convinzione e va meno in sofferenza vuoi anche per un Frosinone che è stato costretto alla difensiva dall’atteggiamento dei salentini più propositivi.

MAJER voto: 5,5
Arruffone e impreciso con il pallone tra i piedi. A metà primo tempo un corto retropassaggio per Gabriel stava per favorire gli avanti di Grosso. Gira spesso a vuoto in mezzo al campo e Baroni lo sostituisce all’intervallo.

→ (dal 46′) BJÖRKENGREN voto: 6,5
Più presente rispetto al compagno di cui prende il posto. Si piazza in mediana e aiuta la sua squadra a ripartire con maggior incisività verso la porta di Ravaglia.

HJULMAND voto: 7
Giganteggia in mezzo al campo dove recupera tanti palloni e dà una grossa mano alla difesa schermando a dovere la porta salentina. Tanto impegno in fase di non possesso penalizza la costruzione della manovra in cui il Lecce fatica per tutti i primi 45′. Cresce di rendimento nel secondo tempo quando ritrova lucidità ed energie anche negli ultimi trentacinque metri.

GARGIULO voto: 6
È sua l’unica palla-gol della prima frazione di gioco per la squadra giallorossa ma il pallonetto da dentro l’area di rigore che calibra si stampa sulla traversa. Per il resto, deve aiutare i compagni ad arginare le folate frusinati sul versante mancino. Esce nel finale per problemi muscolari subito dopo aver fornito a Coda un assist.

→ (dal 79′) BLIN voto: S.V.
Mantiene le indicazioni che Baroni gli affida senza sbavature o disattenzioni.

STREFEZZA voto: 6
Poche le occasioni che il Lecce crea lì davanti per sfruttare la sue velocità. Al pari di tanti altri suoi compagni, appare ingolfato e lento nella scelta della migliore giocata da fare per sorprendere la retroguardia gialloblù anche per merito dell’attenta marcatura di Cotali. Resta in ballo fino ad un quarto d’ora dal triplice fischio e poi viene avvicendato quando aveva dato ormai tutto.

→ (dal 76′) RODRIGUEZ voto: 5,5
Illude i più di mille sostenitori giallorossi con una conclusione a fil di palo che fa gridare al gol. Subito dopo è però egoista e troppo lezioso nel portare palla in un contropiede innescato da un recupero sulla trequarti di Coda che lo vede portare troppo palla e perdere il momento propizio per servire il liberissimo Di Mariano che è costretto calciare frettolosamente di destro addosso ad un difensore che ha avuto il tempo per recuperare.

OLIVIERI voto: 5
Tanta la voglia che aveva dentro di spaccare il mondo e dimostrare di meritare maggiore spazio in questo gruppo. Tuttavia non punge mai e non vede la porta di Ravaglia ma si intestardisce in giocate capotiche che non portano frutti. Dopo poco più di un’ora di gioco lascia quindi il posto al legittimo titolare.

→ (dal 62′) CODA voto: 6,5
Poco più di mezz’ora per dimostrare che è imprescindibile per questo Lecce. Non è al top e si vede ma la sua sola presenza basta a portare scompiglio nella difesa frusinate che se lo perde in un paio di occasioni concedendogli altrettante palle-gol non sfruttate solo per episodi.

DI MARIANO voto: 6,5
Pur non essendo al meglio della condizione, deve sacrificarsi in uno sfiancante lavoro di taglia e cuci per fronteggiare la superiorità che il Frosinone crea lungo la fascia di sua competenza. Nel secondo tempo, dopo la girandola di cambi, passa a giostrare sulla destra e impreca non poco quando, nel finale, Rodriguez ritarda un’apertura che lo avrebbe mandato in porta.

All. BARONI voto: 6
Grosso lo sorprende nel primo tempo con un atteggiamento ultra-offensivo. Il pressing dei canarini impedisce ai giallorossi di ragionare e provare a sfruttare i propri punti di forza. L’indisponibilità iniziale di Coda fa il resto nel delineare una partita di sofferenza e sacrificio per non soccombere. La musica cambia nella ripresa quando il Lecce torna a manovrare come sa e sfiorando il successo nel finale di gara.

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