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CITTADELLA (di Pierpaolo Sergio) – Voti ancora alti nelle pagelle del Lecce che sfata il tabù Cittadella e conquista la terza vittoria di fila in una settimana, vendicando anche la sconfitta interna nel finale dello scorso torneo. In evidenza ancora una volta il bomber Massimo Coda che sblocca il match in avvio e Francesco Di Mariano che chiude i conti contro un avversario mai domo. Buone anche le prestazioni di Valentin Gendrey Biagio Meccariello.

GABRIEL voto: 6
Avvio di gara shock con il primo intervento salvifico dopo appena 30” e un minuto dopo la traversa colpita da Okwonkwo che evita di capitolare subito. A 10′ dal riposo commette un’ingenuità facendosi sfuggire il pallone dalle mani e offrendo al Cittadella una comoda battuta a rete sventata da Lucioni. Il VAR lo salva allo scadere dal pareggio dei veneti che incassa comunque in pieno recupero su diagonale di Okwonkwo. Nella ripresa bada alla normale amministrazione ed è chiamato a respingere solo una punizione insidiosa dai 25 metri.

GENDREY voto: 7
Altra buona prestazione sulla falsariga dello scorso impegno allo “Scida“. Tiene ben alta la guardia sulla fascia di sua competenza provando anche qualche incursione in avanti. Spina nel fianco per chi gravitava nelle sue aree di manovra.

LUCIONI voto: 6,5
Soffre la rapidità di Tounkara e Okwonkwo che gli sguscia via nell’occasione della traversa colpita a freddo. Gioca con accanto Bjarnason e paga l’ancora acerba conoscenza rispetto all’altro compagno Tuia, oggi assente. Alla mezz’ora del primo tempo è decisivo nel recupero sulla linea di porta su errore in presa alta di Gabriel che nega a Perticone il pareggio. La beffa è però in agguato al 45′ quando si fa prima sfilare da Baldini che crossa per la rete di Okwonkwo con la sfera che però aveva superato la linea di fondo, poi perde il pallone dai piedi pochi secondi dopo favorendo la conclusione dell’attaccante del Cittadella che sigla l’1-1 nel minuto di recupero concesso. Molto meglio nella ripresa in cui cresce di tono anche e soprattutto quando va a fare coppia con Meccariello.

BJARNASON voto: 5,5
All’esordio in maglia giallorossa in campionato gioca un primo tempo ordinato e attento fino allo scadere di frazione quando permette ai padroni di casa di arrivare al pareggio con qualche corresponsabilità. All’intervallo resta negli spogliatoi.

→ (dal 46′) MECCARIELLO voto: 7
Seconda presenza consecutiva stagionale per il centrale di difesa chiamato a dare maggior consistenza in fase di marcatura sugli attaccanti granata. Si trasforma in un muro invalicabile e dà un grosso contributo nel portare a casa questi altri 3 punti.

GALLO voto: 6,5
Il dinamismo di Baldini in apertura di gara lo mette in grossa difficoltà con il trequartista di Gorini che sguscia in area di rigore del Lecce con troppa facilità. Col passare dei minuti fa passare la buriana e prende meglio le misure ai dirimpettai, ad eccezione delle ultime due azioni del primo tempo in cui perde contatto con l’avversario concedendo il pari ai veneti. Nella ripresa mette l’elmetto e tiene botta fino al triplice fischio prendendosi anche un’ammonizione per bloccare sul nascere una ripartenza del Cittadella.

BJÖRKENGREN voto: 5,5
Torna titolare ma per tutto il primo tempo partecipa poco alla manovra dei giallorossi. In ombra rispetto ad altre uscite, fa poco filtro in mediana permettendo alla squadra di Gorini di presentarsi più volte in area leccese. Ad un quarto d’ora dalla fine viene poi richiamato in panchina.

→ (dal 73′) BLIN voto: 6
Aiuta i compagni in una fase dell’incontro molto calda e incerta. Si prende la posizione fino ad allora occupata da Hjulmand che va a fare la mezzala e sbroglia la matassa in un paio di circostanze.

HJULMAND voto: 6,5
Prova a schermare gli ultimi venti metri per garantire impermeabilità alla porta di Gabriel. Intenzione che gli riesce a fasi alterne anche perché Baroni gli chiede di supportare la manovra in fase di possesso e le due cose non sempre gli riescono bene. Nel secondo tempo va molto meglio e diventa un frangiflutti contro il quale si infrangono le discese avversarie.

GARGIULO voto: 5
Da ex sente la sfida in maniera particolare e lo dimostra con una gara infarcita di tanti errori di misura ed in marcatura. Da un suo colpo di testa in mischia all’indietro scaturisce l’azione dell’1-1 con cui le due formazioni vanno all’intervallo. Evanescente nella porzione di secondo tempo che gioca, finisce con l’essere avvicendato senza lasciare tracce particolari del suo ritorno nello stadio in cui era stato tante volte protagonista.

→ (dal 73′) RODRIGUEZ voto: 6
Entra in un momento in cui il Lecce avrebbe potuto e dovuto sfruttare gli spazi concessi dalla squadra di Gorini e mette lo zampino nell’azione che porta alla seconda e decisiva segnatura leccese. Fosse stato meglio servito in alcuni contropiede, il Lecce avrebbe potuto chiudere la pratica con meno affanni.

OLIVIERI voto: 5,5
Inizio di partita con la giusta intensità e caparbietà. Pian piano però si ecclissa e in zona-gol non si vede praticamente mai. Tanto movimento con e senza la palla tra i piedi ma zero nella casella conclusioni in porta di Kastrati, con Baroni che lo sostituisce all’intervallo.

→ (dal 46′) STREFEZZA voto: 6
Non è al meglio e si vede dalla difficoltà che incontra nel saltare l’uomo. Ma è perfetto nel consegnare a Di Mariano la palla dell’1-2 finale che regala ai salentini un successo importante su un campo difficile.

CODA voto: 7
Alla prima occasione è subito terzo centro in campionato per il bomber giallorosso che pure non era in perfette condizioni. Si conferma elemento imprescindibile per le sorti della formazione salentina col suo senso del gol ed i palloni che recupera negli ultimi trenta metri. Nella ripresa è sempre lui il pericolo numero uno per la difesa veneta e  colpisce la base del palo con un preciso diagonale. Entra nell’azione del gol di Di Mariano, poi diventa egoista e spreca qualche buona ripartenza nei minuti finali.

DI MARIANO voto: 7,5
Suo l’assist di testa per il tocco sotto porta di Coda in occasione del vantaggio leccese. I veneti lo costringono in avvio ad una gara più guardinga rispetto a quella giocata a Crotone, ma quando agisce in avanti è sempre pericoloso con la sua velocità. Su di lui la marcatura è arcigna e a tratti cattiva ma si rifà con gli interessi al 78′ con la terza rete consecutiva che riporta in avanti i giallorossi sul campo-tabù del “Tombolato“. Esce poco dopo toccandosi l’inguine.

→ (dall’80’) PAGANINI voto: 6
Gioca a tutta fascia col compito di fare da guastatore delle intenzioni granata e ci riesce di riffa o di raffa. Si fa vedere in area avversaria e poco dopo in quella di Gabriel, ma pecca di lucidità nonostante sia più fresco di chi era in campo dall’inizio.

All. BARONI voto: 7
La terza partita in una settimana crea soprattutto al via qualche affanno di troppo al Lecce che, al cospetto di un avversario poco propenso a lasciarlo giocare, viene impegnato fino all’ultimo istante. Ne viene tuttavia fuori la terza vittoria in serie che proietta la sua squadra nelle zone nobili della classifica, in attesa del prossimo match con il Monza, altro scontro con una big del campionato cadetto. La duttilità nel cambiare assetto a gara in corso e una conoscenza tra i singoli che migliora partita dopo partita rendono questo momento ricco di speranze per il futuro.

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