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FERRARA – Nuovi guai per lo Stadio “Paolo Mazza di Ferrara, casa della SPAL. La Guardia di Finanza ha infatti posto sotto sequestro le coperture delle Tribune Nord ed Est oltre alla Gradinata Est dell’impianto sportivo cittadino che ospita le gare interne della squadra biancazzurra. Il provvedimento è stato eseguito stamattina nell’ambito dell’inchiesta sull’impianto, a seguito della perizia eseguita da Carlo Pellegrino, consulente tecnico della Procura ferrarese. “[…] Il margine di sicurezza stabilito dalle norme non è garantito – si legge nel comunicato della GdF di Ferrara – con conseguente rischio per l’incolumità pubblica superiore a quello ritenuto accettabile dalle norme medesime”.

l provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Ferrara su richiesta del Pubblico Ministero Barbara Cavallo. Sono state inoltre denunciate 9 persone tra tecnici, titolari e responsabili delle imprese che hanno ampliato l’impianto fino all’attuale capienza di 16mila posti per frode in pubbliche forniture e falsi in progetto e collaudi. Parte dello stadio era già stata sequestrata nel luglio del 2019 per presunte irregolarità nelle procedure di collaudo dei lavori di ampliamento eseguiti nel 2018, dopo la promozione della Spal in Serie A. Poi il dissequestro, subordinato a lavori. Ma nuove perizie avrebbero rilevato ancora criticità.

Non solo la Spal, che partecipa al campionato di Serie B al via in questo fine settimana e che esordirà domenica sera in casa del Pisa, resta senza stadio, ma il problema si pone anche per il neopromosso Venezia che perde così la sede prescelta per l’esordio in Serie A nel caso in cui i lavori allo Stadio “Pier Luigi Penzo” non siano finiti entro i tempi previsti.

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