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EMPOLI (di Pierpaolo Sergio) – Il rivoluzionato Lecce che mister Corini ha schierato contro l’Empoli nell’ultima giornata del campionato di Serie B 2020/’21 è stata una chiara scelta di concentrarsi sui play-off. I tanti volti nuovi presentati al fischio d’inizio nel 3-5-2 non sono però bastati ad evitare un’altra sconfitta che rende inutile il KO interno del Monza che chiude terzo a scapito dei giallorossi. Il 17 maggio, contro la vincente del turno preliminare degli spareggi promozione tra Venezia e Chievo, servirà vedere tutt’altro atteggiamento da parte dei salentini.

GABRIEL: Di chiudere una partita senza subire reti non se parla. Primo tempo al cloroformio poi, d’improvviso diventa protagonista. Allo scadere, dapprima La Mantia lo grazia da zero metri sbagliando il tocco semplice da quasi sulla linea di porta, quindi nega a Mancuso la gioia della rete sventando il suo colpo di testa ravvicinato. Il gol lo incassa però al 51′ dal suo vecchio compagno che lo beffa di testa approfittando delle allegre marcature dei suoi difensori. Poco dopo rischia di subire il raddoppio ma gli errori di mira dei padroni di casa lo salvano. Così non accade al 68′ su Matos che segna il definitivo 2-1. VOTO: 5

PISACANE: Nell’inedita difesa a 3 proposta da Corini agisce sul centro-destra dove controlla senza particolari affanni, ad eccezione del tunnel che Bandinelli gli rifila e che gli costa l’ammonizione per la successiva trattenuta. Si perde La Mantia nell’azione dell’1-1 a cui concede diversi centimetri in altezza che risultano fatali. VOTO: 5

→ (dall’82’) BJÖRKENGREN: Il suo è l’ultimo cambio che Corini si gioca per ridisegnare tatticamente il Lecce e tornare al consolidato 4-3-1-2. Troppo poco il tempo che tuttavia ha a disposizione per rendersi utile. S.V.

DERMAKU: Piazzato al centro della difesa leccese spazza senza troppi complimenti ogni pallone che spiove dalle sue parti. In ritardo in chiusura sul cross pennellato per la fronte di La Mantia che gli prende metri e incorna indisturbato per il pareggio toscano. Pochi minuti dopo la sua partita finisce per sostituzione. VOTO: 5

→ (dal 67′) LUCIONI: Appena entrato, ancora a freddo, si perde lo sgusciante Matos che si smarca ed insacca il 2-1. A 5′ dalla fine si perde anche Olivieri che va a segno ma con la mano. VOTO: 5

MECCARIELLO: Si concede qualche pausa di troppo che culmina nell’ammonizione che rimedia in avvio di gara. Non attento in copertura su La Mantia che grazia la sua ex squadra sbagliando da pochi passi il possibile pareggio. Da lì in poi sembra uscire mentalmente dal match tant’è che concede ampi spazi in area agli avanti biancazzurri. VOTO: 5

GALLO: La posizione più avanzata gli giova perché lo fa vedere con più puntualità nella metà campo avversaria. Si perde La Mantia nell’azione dell’occasione che l’ex centravanti fallisce a tu per tu con Gabriel. Nella ripresa è tra i più lucidi e caparbi ma da solo non può incidere sul risultato. VOTO: 6

PAGANINI: L’assetto con 5 centrocampisti è quello che gli consente di esprimersi al meglio delle proprie caratteristiche. Si fa trovare pronto nelle ripartenze che i giallorossi portano verso la porta empolese ed offre a Rodriguez la palla dello 0-1 con un tocco di testa a smarcare il compagno. Perde però di smalto e vigoria via via che l’incontro procede. VOTO: 5,5

HJULMAND: Tiene bene botta in mezzo al campo dove i ritmi, per tutto il primo tempo, non sono certo vertiginosi ma i centrocampisti di Dionisi fanno comunque molto movimento e possesso. Tra i più volitivi in campo. VOTO: 6

NIKOLOV: Si fa vedere molto di rado nella manovra della formazione salentina pur potendo giovarsi di una certa libertà che gli viene talvolta concessa e grazie alla quale centra un clamoroso palo a Furlan battuto. Sarà l’ultimo sussulto della sua gara perché dopo poco viene sostituito. VOTO: 6

→ (dal 77′) MAJER: Innesto che non modifica l’andamento della partita. Si vede molto poco nei circa venti minuti che gli vengono concessi. VOTO: 5,5

HENDERSON: Fatica a verticalizzare la manovra giallorossa preferendo smistare per vie orizzontali la gran messe di palloni che tocca soprattutto nel primo tempo. Col passare dei minuti si fa notare sempre meno ed esce dal vivo del gioco fino a che Corini lo richiama in panca. VOTO: 5,5

→ (dal 67′) MANCOSU: Il capitano prova a dare la scossa con un atteggiamento battagliero che in tanti suoi compagni non hanno avuto oggi. Mira e buona sorte non lo accompagnano nelle due occasioni che si crea. Ora prenda per mano un gruppo che ha bisogno di essere svegliato e lo conduca a testa alta nei play-off. VOTO: 6

RODRIGUEZ: Gol numero 6 della stagione per l’attaccante spagnolo che sblocca il match su assist di Paganini. È tra i più dinamici e vogliosi tra i 22 in campo, ma viene sostituito nel secondo tempo per far entrare in campo uno Yalcin ancora indecifrabile. VOTO: 6

→ (dal 67′) YALÇIN: Gira al largo dall’area di rigore e non trova mai lo spazio per calciare in porta. Altra chance non sfruttata, anche giocando un po’ più delle altre volte. VOTO: 5

STEPINSKI: Solita partita generosa ma costellata da una miriade di piccoli errori che lo portano a perdere tanti palloni di facile gestione. Si divora di testa il 2-2 alzando la mira quel tanto in più che fa finire alta la conclusione. VOTO: 5,5

All. CORINI: Neppure il miracolo calcistico che si materializza a Monza basta a destare dal torpore una squadra che si sta assuefacendo a perdere con una certa facilità. All’Empoli affrontato oggi è bastato giocare un tempo per irridere una retroguardia fin troppo allegra che incassa gol con disarmante continuità. Meglio concentrarsi sulla testa di questi giocatori che sul fisico perché le energie scarseggiano, soprattutto quelle mentali. VOTO: 5

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