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LECCE – Il progetto SuperLega Europea tiene banco nel mondo del pallone del Vecchio Continente e tra i tifosi di mezza Europa dopo l’annuncio dell’avvio di un nuovo torneo riservato a 20 top club europei che ha suscitato le ire di Uefa e di tutte le federazioni interessate. Dell’argomento ne hanno parlato anche il presidente ed il Responsabile dell’Area Tecnica dell’U.S. Lecce, ossia Saverio Sticchi Damiani e Pantaleo Corvino.

Il numero uno del club giallorosso ha affermato: “Per me è prematuro parlarne, ma di certo non piace il metodo di individuare una Lega in cui i partecipanti si autoproclamano meritevoli di poterne far parte. Il format non mi convince e non so che impatto avrà sul campionato nazionale. In questo momento però abbiamo altro a cui pensare, per noi la Superlega è il nostro finale di campionato e dobbiamo concentrarci su questo”.

Queste invece le dichiarazioni di Corvino rilasciate a TuttoMercatoWeb: “È una vera tempesta che arriva nel calcio. Nello sport non dovrebbero esserci distinzioni tra ricchi e poveri, così si alterano i valori. La SuperLega è una stortura perché il calcio è partecipazione di tutti, non solo di chi può vincere. Lo sport accomuna tutti. Le discriminazioni economiche ci sono sempre state, ma il calcio è bello anche perché Davide ha saputo vincere contro Golia. Vedo che le squadre che fanno parte della superLega si sono autoproclamate e questo mi puzza un po’. Non sono state elette da altri e questo fa riflettere. Noto che la maggior parte di questi club sono indebitati. Non vorrei che questo fosse uno dei motivi per creare la superLega, per risolvere magari i loro guai economici come a volte si usa fare con le plusvalenze, ma senza estinguere il problema a fondo. In 150 anni di storia il calcio ha dato tante soddisfazioni, emozioni e piaceri proprio perché figlio della passione. E allora perché modificarlo totalmente? Si possono fare correttivi per migliorarlo nelle idee, ma non alterarlo come se fosse arrivato un vero uragano”.

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