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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle del Lecce contro il Cosenza, gara che ha chiuso la 24ª giornata del campionato cadetto, sono lo specchio della prestazione dei giallorossi che tornano al successo al “Via del Mare” dopo quasi due mesi e portano a casa 3 punti utili a tenere il passo di Monza, Venezia e Salernitana e sorpassare in classifica la SPAL. Degne di nota le prestazioni di Gallo, Bjorkengren, Rodriguez e Coda in una gara che ha fatto segnare la riscossa della vecchia guardia a cui giova la convivenza con le giovani leve.

GABRIEL: Serata quasi da spettatore per il portiere brasiliano che, senza responsabilità, deve raccogliere la palla dal fondo del sacco in apertura di match, ma poi non compie praticamente più mezz’altra parata degna di nota visto che i suoi compagni schermano adeguatamente la sua porta per tutto il resto dell’incontro. VOTO: 6

MAGGIO: Controlla con sicurezza la fascia destra giallorossa e si fa vedere in avanti con puntualità per tutto il primo tempo. Scodella qualche buon traversone in area avversaria  anche se non viene sfruttato a dovere dai compagni d’attacco. Suo nel finale di gara l’assist per il gol di Meccariello che mette in cassaforte il successo. VOTO: 6,5

LUCIONI: Guida la retroguardia giallorossa cercando di tenere all’erta tutta la linea arretrata sugli affondo dei silani. Controlla ogni iniziativa dei silani di inserirsi in area leccese e concede poco all’avversario di turno. VOTO: 6,5

MECCARIELLO: Confermato nell’11 iniziale accanto a Lucioni si fa beffare da Gliozzi che lo anticipa di testa e porta in vantaggio i calabresi bissando il gol dell’andata. Ci mette un po’ per riprendersi dall’indecisione e Corini spesso lo richiama all’attenzione. Nel finale di match tuttavia trova di testa sotto misura la rete che sa di liberazione per lui e per la sua squadra che può gestire le due reti di vantaggio fino al triplice fischio di Giua. VOTO: 6

GALLO: Conferma di avere personalità e senso della posizione che mette al servizio della squadra. Suo un cross a fine primo tempo su cui il Lecce reclama un rigore per fallo di mano di Idda. Sul versante di sua competenza, ad ogni modo, il Cosenza prova ad affondare più volte perché lì manca il supporto di Henderson in copertura. Ritrovato l’equilibrio, fino all’ultimo tiene botta e inibisce ogni iniziativa rossoblù sviluppata dalle sue parti, arginandone le ripartenze. VOTO: 7

MAJER: Partita diligente anche se senza particolari sussulti. Svolge il compito affidatogli dal mister e cerca di dare profondità alla manovra leccese quando c’è la possibilità di verticalizzare il gioco. Il meglio lo offre nella ripresa quando recupera diversi palloni a centrocampo e quando tenta di sorprendere Falcone con una botta da lontano. Poco dopo, in una rapida ripartenza serve un assist a Coda che però non lo sfrutta. Esce nel finale per ridisegnare lo scacchiere tattico giallorosso. VOTO: 6,5

→ (dal 78′) PISACANE: Ingresso che fa passare la linea di difesa dei padroni di casa a 5 uomini. Va a blindare la corsia destra del Lecce per impedire che arrivino palloni insidiosi in area come due settimane fa contro il Brescia. Missione compiuta. S.V.

HJULMAND: Dopo appena 15 secondi dal fischio d’inizio centra con un destro poderoso da fuori area la traversa. Al quarto d’ora viene ammonito e deve allora giocare badando a non commettere altri falli da sanzione. Infatti, da quel momento, si nota molto poco in mezzo al campo anche se fa densità davanti l’area salentina e non sbaglia praticamente mai un passaggio. VOTO: 6

BJÖRKENGREN: Prestazione in linea con quella delle ultime uscite in cui dimostra di essere in grande crescita di condizione e di affiatamento con i compagni. Velocizza il giro palla giallorosso non appena gli avversari gliene concedono l’opportunità, va in pressing e recupera un gran numero di palloni. Sempre più sicuro dei suoi mezzi, è diventato una garanzia per questo Lecce. VOTO: 7

HENDERSON: Viene riproposto dietro le punte come nello scorso turno, ma non ripete per intensità e lucidità la buona prova di Cremona. Tende a portarsi sul centrosinistra dove non trova mai lo spunto vincente per impensierire la difesa ospite o per innescare gli attaccanti. Corini capisce che non è serata e lo richiama in panca. VOTO: 5,5

→ (dal 64′) MANCOSU: Appena entrato ha sul destro una ghiotta palla-gol che però calcia alta scivolando sul terreno umido. Sembra bloccato mentalmente e sbaglia a ripetizione ogni pallone che tocca. Dopo però si conquista il contestato secondo calcio di rigore della serata che si incarica di tirare sotto la Nord, come contro l’Ascoli, ma stavolta non sbaglia e insacca la sfera alla destra di Falcone che intuisce ma non arriva sul preciso rasoterra del numero 8 leccese. VOTO: 6

CODA: Con Mancosu in panchina, tocca a lui presentarsi sul dischetto a calciare con freddezza il rigore che vale l’1-1 ed il suo dodicesimo gol stagionale. Molto mobile soprattutto nei primi 45′ quando svaria lungo tutto il fronte d’attacco, mentre nella ripresa si dimostra un po’ troppo egoista cercando il tiro anche quando non ha libero lo specchio della porta. Finita la benzina, viene avvicendato. VOTO: 6,5

→ (dal 64′) PETTINARI: Prosegue l’inseguimento della prima rete con la maglia del Lecce. Gioca con applicazione anche se senza strafare in attesa che qualcosa finalmente cambi. VOTO: 6

RODRIGUEZ: Ha il grande merito di conquistarsi il penalty che rimette subito in parità il match. Costringe Legittimo al fallo che gli costa l’ammonizione e che lo porta a controllare l’impeto nei successivi interventi. Tanto movimento con e senza il pallone tra i piedi ed anche tanti falli subiti. Tiene in perenne allarme la retroguardia calabrese, ma alla lunga si sfianca, il gol che cerca non arriva, ma si conferma determinante anche se deve essere sostituito per stanchezza. VOTO: 6,5

→ (dal 75′) YALÇIN: Le buone doti intraviste a Cremona vengono confermate nello scampolo di gara che gioca cercando di scambiare in velocità la palla con i compagni d’attacco. S.V.

All. CORINI: Sarà stato il calore dei tifosi tanto invocato alla vigilia e avuto con la visita ad Acaya prima e poi davanti l’hotel in cui la squadra va in ritiro da parte degli ultras, ma il Lecce infrange il tabù della prima vittoria del nuovo anno tra le mura amiche e conquista altri 3 punti che fanno il paio con la vittoria contro la Cremonese e che rilanciano le quotazioni di questa squadra. Talvolta il gioco espresso appare scolastico e prevedibile, ma la qualità dei singoli e l’esperienza dei “senatori” oggi fanno la differenza e regalano un sorriso a tutto l’ambiente. Insistere su questa strada sembra scelta azzeccata. VOTO: 6,5

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