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CITTADELLA (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce esce indenne dal “Tombolato” di Cittadella ma con tanti rimpianti per una partita che poteva regalare 3 punti importanti in uno scontro duiretto contro una concorrente per la promozione in Serie A. Sugli scudi il bomber Massimo Coda che torna al gol con una doppietta dopo 5 turni di assenza, insieme a Gabriel e Tachtsidis. Prova incolore per Adjapong, Lucioni e Meccariello, tra i meno positivi in assoluto.

GABRIEL: Oggi è Ogunseye a bucarlo al primo tentativo dopo appena 7 minuti di gioco. Una maledizione a cui non sembra esserci rimedio poco protetto com’è dai compagni. Poco dopo è fortunato a respingere d’istinto un tocco ravvicinato di petto di Tsadjout. Nella seconda frazione è bravo a negare la rete del pareggio ai padroni di casa, poi è il palo a salvarlo su incornata di Ogunseye, ma deve capitolare su colpo di testa di Tavernelli bravo a inserirsi tra Lucioni e Meccariello. Il portierone giallorosso si supera nel finale su Proia a cui nega la terza rete. VOTO: 7

ADJAPONG: Il gol del vantaggio del Cittadella scaturisce da un suo errato appoggio a centrocampo. Uno svarione che ripete da tempo e e che porta i due centrali a lasciare la loro posizione per chiudere il buco che lascia ed in cui i veneti sono maestri a sfruttare il piazzamento improprio della difesa giallorossa. Nel secondo tempo è sua la prima occasione da rete del Lecce ma la bordata da fuori area finisce a fil di palo. Colpevolmente assente in copertura sul cross dalla destra che porta al 2-2 così come in tutte le ultime folate del Citta dalle sue parti. VOTO: 4,5

LUCIONI: La rapidità di Ogunseye e Tsadjout lo mandano fuori giri a ripetizione.  Al 25′ si becca un cartellino giallo pesante che gli farà saltare la prossima sfida col Monza del 4 gennaio e che lo codiziona per il resto del match. L’uscita dal campo per infortunio di Tsadjout gli dà un po’ di respiro. Partecipa però alla frittata che porta al pari dei veneti. VOTO: 5

MECCARIELLO: In grande difficoltà nei corpo a corpo con gli attaccanti avversari che lo anticipano in velocità e sui duelli aerei. Se i granata non raddoppiano subito dopo il vantaggio è solo per puro caso. Il trascorrere del tempo non lo aiuta a crescere di rendimento e prendere meglio le misure agli attaccanti granata. Ha infatti non poche responsabilità nel pareggio di Tavernelli. Il pomeriggio nero è segnato anche dall’ammonizione che riceve nei minuti conclusivi della partita. VOTO: 4,5

ZUTA: Non riesce a impedire l’inzuccata di Ogunseye che fa valere i centimetri in più di cui dispone sul cross perfetto di D’Urso con cui il Cittadella trova il gol iniziale. Col passare dei minuti prende meglio posizione in campo e pur non brillando è tra i meno peggio della retroguardia. VOTO: 6

→ (dall’82’) DERMAKU: Ingresso che porta la difesa del Lecce a 3 centrali per tentare di contenere un po’ di più le incursioni granata nel finale di gara. S.V.

BJÖRKENGREN: Sorpresa di giornata nell’undici titolare. Viene schierato dopo un lungo periodo di indisponibilità e non è facile scrollarsi di dosso la ruggine contro un avversario di qualità. Si limita all’ordinario, a mantenere la posizione e sbagliare il meno possibile anche se si fa ammonire un po’ ingenuamente e viene richiamato in panchina. VOTO: 6

→ (dal 65′) MAJER: Innesto che irrobustisce la mediana giallorossa subito dopo il pareggio dei veneti. Lavoro a copertura dell’area giallorossa quando Adjapong si ferma e non copre più. VOTO: 6

TACHTSIDIS: Tra i più reattivi e lucidi del Lecce. Suo l’assist per Coda dell’1-1. Recupera diversi palloni anticipando l’avversario e innesca a più riprese le ripartenze giallorosse. Da una di questa nasce il secondo gol di Coda. Tra i pochi a provare a costruire uno straccio di azione nella ripresa. VOTO: 6,5

HENDERSON: Partita di grande impegno e applicazione per lo scozzese che deve tagliare e cucire la manovra della formazione leccese. La scarsa propensione alla marcatura di Adjapong lo costringe a curare maggiormente la fase difensiva e ripiegare spesso fin nel cuore dell’area leccese. VOTO: 6,5

→ (dall’82’) CALDERONI: Ha qualche buon pallone da scodellare in area avversaria ma, da abitudine, lo crossa sempre male. S.V.

MANCOSU: Partita di sacrificio per il capitano giallorosso che non era in giornata particolarmente di grazia. Nonostante ciò aiuta come può i compagni a contenere le offensive del Cittadella e si fa vedere dalle parti dell’area avversaria con puntualità. Nella ripresa cala e perde qualche pallone di troppo fino al cambio nel concitato finale di match. VOTO: 5,5

→ (dall’89’) DUBICKAS: Scampoli di gioco per lui. S.V.

CODA: Torna l’implacabile che va di nuovo in gol dopo 5 gare in cui era rimasto all’asciutto e lo fa nel momento più delicato di un match in cui il Lecce stava subendo l’inenarrabile. Poco prima aveva avuto un’altra chiarissima occasione per pareggiare ma aveva tirato tra i guanti del portiere veneto. In chiusura di primo tempo trova poi la personale doppietta per la rete numero 10 in questa prima parte di stagione che mette in luce la sua grande vena realizzativa. Un po’ stanco nella ripresa non riesce più a rendersi pericoloso fino al triplice fischio finale dell’arbitro.VOTO: 7

STEPINSKI: Pronti via gli viene annullato una rete per giusta posizione di fuorigioco. Poi alla mezz’ora si divora una clamorosa palla-gol su servizio di Coda. Non trova l’impatto con la fronte e spizza debolmente verso Kastrati. Il copione si ripete al 40′ quando il compagno gli offre un bellissimo passaggio su calcia al volo ma stavolta è bravo il portiere granata a respingere. Ricambia in finale di frazione la cortesia porgendo a Coda un perfetto assist Nel secondo tempo si costruisce una ghiotta occasione da rete ma calcia tra le mani del portiere. Conferma le difficoltà nel mantenere il pallone tra i piedi e far salire la sua squadra. VOTO: 6

→ (dall’89’) LISTKOWSKI: Cambio per far rifiatare la squadra nel convulso finale. S.V.

All. LANNA: Un pareggio sul campo del Cittadella non è un risultato da disprezzare. Tuttavia il Lecce può mordersi le mani per aver gettato alle ortiche la possibilità di tornare a casa con un successo di prestigio che avrebbe dato una scossa alla squadra ed alla cua classifica. Inammissibili gli errori di lettura della manovra in occasione dei gol subiti anche oggi che mortifica quanto costruito dall’attacco. Urge trovare la migliore linea difensiva fino aglie auspicabili acquisti al calciomercato ormai imminente. VOTO: 6

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