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LECCE (di Giovanni De Leonardis) – All’Arechi di Salerno si sono affrontate la migliore difesa (fino a questa partita, quella della Salernitana) ed il miglior attacco (quello del Lecce). Come logica vuole, la partita è finita in parità, anche se è il Lecce ad aver dimostrato più gioco, ritmo e intensità.

Rispetto all’ultima partita con il Frosinone, Eugenio Corini (rimasto a Lecce alle prese con il covid ed a cui vanno gli auguri di pronta guarigione) lascia in panca Zuta, Paganini e Stepinski, poco brillanti contro i ciociari. Al loro posto Calderoni, Listkowski e Pettinari. I due terzetti comunque si avvicenderanno tra loro nel corso della ripresa. Anche Meccariello dal primo minuto al fianco di Lucioni stante l’indisponibilità di Dermaku. In panchina guida tecnica affidata a mister Lanna. Nella Salernitana assente capitan Di Tacchio per squalifica.

Il Lecce parte bene, prende il pallino del gioco e si riversa nella metà campo avversaria. Al minuto 10 un cross di Adjapong viene deviato dalla difesa e dal conseguente calcio d’angolo Lucioni impatta di testa senza trovare né potenza, né angolo. Un minuto dopo la Salernitana va in vantaggio. La solita, ennesima, amnesia difensiva consente a Capezzi di ricevere palla comodamente da Anderson e, marcato da nessuno, di insaccare alla destra di Gabriel. Nella circostanza Adjapong ritarda a rientrare e Lucioni tarda a chiudere. Comunque a fine gara Adjapong e Lucioni saranno tra i migliori dei giallorossi, insieme al solito Mancosu.

Lo svantaggio non scompone il Lecce che torna a presidiare la metà campo avversaria. Tachtsidis e Mancosu orchestrano il gioco ben supportati da Henderson a destra, meno da Listkowski a sinistra. Il Lecce riesce ad imprimere un buon ritmo alla manovra, costringe la Salernitana ad una gara di contenimento, ma non riesce a trovare lo spunto giusto per rendersi pericoloso. Anzi, in una delle poche azioni d’attacco è la Salernitana ad andare vicina al raddoppio con Anderson che, servito in area da Tutino, tira fuori da buona posizione.

Il Lecce replica con un debole sinistro di Pettinari parato facilmente da Belec e con Coda che, su assist di Tachtsidis, tira malamente fuori. L’azione più favorevole per il Lecce non proviene da un tiro ma da un cross: Henderson dalla destra mette una palla sul secondo palo; Coda non ci arriva, manca il goal dell’ex ed è lui che finisce in rete, mentre il pallone va di poco fuori.

Il film non cambia nel secondo tempo. Il Lecce domina gioco e campo ma sbatte sul muro difensivo dei granata senza riuscire a minacciare la porta difesa da Belec. E allora ci pensa capitan Mancosu che recupera un pallone in area avversaria, dribbling secco sull’ex giallorosso Lopez che lo stende: è rigore. Dal dischetto lo stesso Mancosu calcia il penalty perfetto: Belec si tuffa alla sua sinistra e palla all’angolo alto di destra. Uno a uno e si è al minuto 7;  il Lecce dà l’impressione di poter far sua la partita.

Dopo quattro minuti Coda impegna Belec che si rifugia in angolo e dopo altri quattro minuti Mancosu, su cross di Henderson, si trova libero a centro area. Ma il colpo di testa non è il suo pezzo forte, il tiro è centrale e Belec blocca senza problemi. Castori allora fiuta il pericolo e corre ai ripari: fuori l’autore del goal Capezzi e l’attaccante Gondo, dentro Schiavone e il gigante Djuric.

Lecce pericoloso anche al 23°: Adjapong serve in verticale Listkowski che entra in area ma indugia troppo e consente il recupero della difesa granata. Al 26° è Djuric a far venire i brividi ai giallorossi con un colpo di testa ad incrociare sul secondo palo. Gabriel immobile e palla che termina di poco a lato. Lecce sempre in avanti ma sempre senza creare palle-goal. Al minuto 35 è Tutino che riceve palla in area giallorossa ma tira fuori da buona posizione.

Gli ultimi minuti di partita vedono il Lecce generosamente all’attacco, ma la Salernitana concede poco, stringe gli spazi e per il Lecce non c’è modo di innescare le punte. Nemmeno la rinnovata coppia Stepinski – Falco, subentrata a Coda – Pettinari, riesce ad incidere. Dopo 7 minuti di recupero il padovano Chiffi (buona la sua direzione) manda tutti a casa. 

Il Lecce interrompe la serie di vittorie casalinghe della Salernitana che perde il primato in classifica a beneficio dell’Empoli. Per il Lecce una partita generosa, giocata a grande ritmo, intensa ma poco produttiva negli ultimi sedici metri. Si allunga la serie di risultati utili consecutivi, nove, ma attenzione: terzo pareggio di fila, andando sempre in svantaggio. Non vuole essere un campanello d’allarme, ma è tempo che si torni a vincere.

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