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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Lecce-Cremonese, posticipo della 4ª giornata di Serie B, vedono brillare Kastriot Dermaku e Massimo Coda autori delle due reti giallorosse che salvano una situazione complicatissima. Degna di menzione anche la prestazione di Gabriel, così come quelle di Zuta, Adjapong, Henderson e Tachtsidis.

GABRIEL: Incassa un uno-due su cui non ha responsabilità. Il primo gol è figlio di una deviazione della barriera su punizione da distanza siderale, la seconda è una rasoiata che non vede partire su cui la difesa giallorossa non chiude colpevolmente. Nel secondo tempo evita la beffa salvando in due occasioni su Ciofani. VOTO: 7

ZUTA: Torna ad agire sul versante sinistro col ritorno in difesa di Adjapong. Tanta corsa e tanti palloni giocati ma mai con la necessaria precisione per gli avanti. Sullo 0-2 ha qualche colpa, ma si riscatta alla grande con recuperi importanti e tanto spirito di sacrificio apprezzatissimo dai tifosi presenti sugli spalti. VOTO: 6,5

→ (dall’87’) CALDERONI: Innesto nel finale in cui si fa notare per la grinta con cui recupera alcuni palloni. S.V.

LUCIONI: Cambia ancora il compagno di reparto. Con Dermaku sembra intendersi sufficientemente bene ma non basta per evitare il micidiale colpo che la Cremonese sferra al Lecce nel suo momento di maggior pressione, sia pure su giocate che non vedono i difensori sul banco degli imputati. VOTO: 6

DERMAKU: La velocità non è il suo punto di forza. Soffre la rapidità degli attaccanti ospiti e rimedia con l’esperienza su alcune situazioni intricate. Ha il grande merito di riaprire in avvio di secondo tempo una partita che pareva compromessa segnando la sua prima rete in giallorosso nel giorno del suo esordio davanti ai suoi nuovi tifosi. VOTO: 6,5

ADJAPONG: Parte come un colpo di fucile cercando di sfruttare la sua grande agilità e facilità di corsa. Si fa apprezzare in recuperi sul fronte destro della difesa giallorossa, poi si spinge con crescente costanza sul fondo per mettere palloni invitanti al centro ma senza fortuna. Cala nel finale di match dopo aver speso ogni goccia di energia. VOTO: 7

MAJER: Proprio nella partita in cui viene schierato nuovamente nel ruolo di mediano di rottura e non da play offre una prestazione insolitamente sottotono. Perde troppi contrasti in mezzo al campo e lascia spazi larghissimi in cui gli uomini di Bisoli si inseriscono a proprio piacere. Da uno di questi nasce lo 0-2 di Valzania. Dopo l’intervallo resta meritatamente negli spogliatoi. VOTO: 5

→ (dal 46′) STEPINSKI: L’inserimento di un attaccante centrale di ruolo libera spazi importanti per Coda. La difesa lombarda stenta a prendergli le misure e sfiora la marcatura in un paio di situazioni. Poi è bravo e lucido a servire al compagno di reparto la palla del pareggio definitivo. VOTO: 6

TACHTSIDIS: Alterna giocate sopraffini a qualche svarione non degno della sua classe tecnica. Deve creare gioco contro un avversario che si chiude bene e riparte a vele spiegate tanto da esser costretto a compiere alcuni recuperi fondamentali per non subire altre reti. Come successo ad Ascoli, le verticalizzazioni giallorosse sono quasi esclusivo merito suo. VOTO: 7

HENDERSON: Motorino infaticabile ma senza le giuste misure nei passaggi che fallisce in quantità industriale. Tuttavia è lui che si incunea spesso in area avversaria cercando di sorprendere la difesa grigiorossa e che gioca con la grinta tipica di un guerriero scozzese. VOTO: 6,5

FALCO: Parte benissimo sfoderando giocate di prima e fraseggi sullo stretto che mandano in tilt la retroguardia ospite. Col passare dei minuti deve agire in posizione un po’ più arretrata e spesso non fa la scelta migliore con la palla tra i piedi. Il gioco del Lecce passa comunque sempre da lui che è tra i pochi ad accendere la luce anche se a sprazzi. VOTO: 6

→ (dal 79′) BJORKENGREN: Solo uno spezzone di gara per lui al debutto al “Via del Mare“. S.V.

CODA: Primo tempo in perenne ricerca di palloni da giocare ma con troppi difensori a murarlo nelle rare occasioni in cui va al tiro verso la porta di Volpe. Nel secondo tempo viene affiancato da Stepinski che gli apre più spazi. Proprio da uno scambio sullo stretto tra i due nasce il meritato gol del 2-2 finale. VOTO: 6,5

→ (dal 79′) PETTINARI: Prova a dare man forte all’attacco leccese ma un traversone di Paganini lo trova di un pelo troppo arretrato per colpire a botta sicura. S.V.

LISTKOWSKI: Dura appena 18′ la sua partita. Dopo una ripartenza in velocità si accascia a terra vittima di noie muscolari alla coscia sinistra. Fino ad allora si era messo in mostra con alcune buone trame offensive. VOTO: S.V.

→ (dal 20′) PAGANINI: Entra e va a piazzarsi dietro le punte. Nella ripresa viene smistato a giocare da mezzala per puntellare il centrocampo privo di Majer, ma in marcatura soffre la velocità degli avanti lombardi che trovano corridoi invitanti. Sfortunatissimo al 93′ quando Volpe gli nega la gioia del gol su un colpo di testa ravvicinatissimo che avrebbe coronato una remuntada da urlo. VOTO: 6

All. CORINI: Recupera una partita che sembrava stregata. L’impressione che il Lecce lascia è comunque quella di un gruppo che deve ancora cementarsi ed affinare la conoscenza tra i singoli. Molto meglio la versione della squadra a due punte con Coda che trova più spazi da sfruttare se affiancato da un altro compagno di reparto. La fase difensiva deve invece essere registrata al più presto, così come la fragilità emotiva di cui parlava alla vigilia dopo un gol al passivo. VOTO: 6

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