Tempo di lettura: 5 minuti

ASCOLI (di Pierpaolo Sergio) – Primo successo in campionato per il Lecce che espugna Ascoli con due reti a firma del capitano Marco Mancosu e di Liam Henderson, ancora in gol dopo quello realizzato in Coppa Italia mercoledì con la Feralpisalò. Sugli scudi anche il portiere Gabriel autore di interventi salva-risultato, Fabio Lucioni, roccioso nel guidare la difesa, e Panagiotis Tachtsidis, preciso nel dare verticalità alla manovra salentina.

GABRIEL: In avvio di match è reattivo per due volte su Chiricò, l’ex col dente avvelenato, a cui nega la gioia del gol. Anche nella ripresa conferma di essere in un grande momento di forma togliendo le castagne dal fuoco alla sua squadra. Da applausi in particolare una parata sulla linea su Velios che già stava per esultare. VOTO: 7,5

ZUTA: Deve coprire il fronte destro della linea difensiva del Lecce, quella a lui meno congeniale per caratteristiche tecniche. Ciononostante, si applica con attenzione al ruolo che Corini gli affida e si fa vedere anche in avanti quando c’è da portare palla nella metà campo ascolana. In avvio di ripresa lascia il campo per permettere a mister Corini di ridisegnare il Lecce. VOTO: 6,5

→ (dal 50′) TACHTSIDIS: Calma olimpica ed eccellente visione di gioco al servizio del Lecce che ritrova verticalità e pericolosità subito dopo il suo ingresso in campo. Lo stato di forma post-Covid non può ovviamente essere ancora quello dei giorni migliori, ma anche al piccolo trotto riesce a fare la differenza in campo, offrendo sontuosi assist ai compagni. Arma in più per i giallorossi che con lui diventano imprevedibili e veloci nei capovolgimenti di fronte. VOTO: 7

LUCIONI: Comanda con personalità e lucidità la retroguardia dei salentini. Sventa diverse occasioni da gol dei padroni di casa con ottimo senso della posizione. Dopo pochi minuti dall’inizio tocca con un braccio in area un pallone crossato dalla sinistra con Ros che non interviene pur tra le proteste dei bianconeri. Poco dopo sfiora il vantaggio con un’inzuccata che Leali para senza timori. Nel secondo tempo commette una sola leggerezza a cui rimedia con altri interventi risolutivi. Ammonito per troppa veemenza in un’entrata su un avversario, ma va bene così. VOTO: 7

MECCARIELLO: Trova ancora una maglia da titolare e si dimostra più attento rispetto alla scorsa prestazione col Pordenone. Limita i danni e tiene botta nelle mischie che si accendono in area leccese. VOTO: 6

CALDERONI: La rapidità di Chiricò lo ubriaca quando va all’uno contro uno. Ecco allora che i compagni lo aiutano con raddoppi puntuali sul 91 avversario. Col passare dei minuti prende maggior confidenza e si fa vedere anche nella metà campo opposta per crossare palloni a favore degli attaccanti. Alla lunga mette la museruola all’ex compagno che tuttavia sfiora ancora la marcatura. VOTO: 5,5

HENDERSON: Tanta corsa e tanto movimento per farsi trovare in area avversaria quando il Lecce attacca per creare superiorità. In uno di questi frangenti trova pure il gol del raddoppio che mette in cassaforte il successo. In avvio di match un errore della retroguardia bianconera gli aveva già offerto una ghiotta possibilità per andare al tiro da pochi metri ma è anticipato al momento della battuta. Nel finale di primo tempo si fa ammonire e per il resto della gara deve contenere l’irruenza in marcatura. VOTO: 7

MAJER: Riconfermato nella posizione di play, soffre la marcatura degli avversari e va fuori giri, ma cerca di far valere la sua grinta. Quando Corini manda nella mischia Tachtsidis si sposta sul centrosinistra, posizione a lui più gradita. Stanco, viene quindi avvicendato a 20′ dalla fine. VOTO: 6

→ (dal 69′) MASELLI: Conferma di avere personalità e per poco non trova pure il gol appena entrato sul rettangolo verde. VOTO: 6

MANCOSU: Ad inizio partita viene riproposto mezzala, ruolo a lui più congeniale rispetto a quello di esterno d’attacco. Il capitano non è ancora in condizioni ottimali e si vede, ma prende per mano il Lecce nel prolungato possesso palla dei giallorossi a cui manca la finalizzazione alla grande mole di gioco prodotta. Allora, con l’innesto di Tachtsidis, viene fatto scalare in avanti e diventa micidiale con un tiro alto che precede solo di poco il gol che sblocca il match, il primo del Lecce in questo campionato ed esulta con rabbia. I giallorossi giocano da quel momento sul velluto e lui sfodera assit, raddoppi, recuperi di palla e ripartenze come se i 32 anni non pesassero affatto. VOTO: 7,5

ADJAPONG: Prezioso tatticamente. Buon lavoro lungo tutta la fascia destra dove aiuta Zuta ed Henderson in fase di non possesso e tenta incursioni in avanti quando i giallorossi attaccano. In apertura di ripresa viene spostato in difesa al posto di Zuta, ma non disdegna qualche rapida sortita in avanti. VOTO: 6,5

CODA: Il peso dell’attacco del Lecce grava praticamente tutto sulle sue spalle ma non si abbatte e prova a far valere il suo fisico ed i suoi centimetri in area ascolana. Sgomitando tra i difensori di Bertotto, crea almeno un paio di palle-gol, ma la più nitida gli viene neutralizzata di piede da Leali. Esce nel finale per far esordire Stepinski. VOTO: 6,5

(dall’80’) STEPINSKI: Quasi un quarto d’ora. Tanto è durata la prima uscita con la nuova maglia del Lecce per l’ex centravanti dell’Hellas Verona che ha pure due occasione per segnare ma il suo sinistro è impreciso. Poteva bagnare con una marcatura il suo esordio in giallorosso, sarà per la prossima. S.V.

LISTKOWSKI: Conferma di avere personalità e visione di gioco notevoli. Una buona occasione in apertura di gara ma conclude con precipitazione dalla distanza. Si muove con disinvoltura sul fronte destro dell’attacco salentino e prova a dialogare con Mancosu che gravita in quelle zone. Suo l’assist per il capitano nell’azione dell’1-0. VOTO: 6,5

(dall’80’) LO FASO: La voglia di mettersi in mostra gli fa sbagliare almeno due chiare opportunità per arrotondare il punteggio. Utile nel mantenere il possesso palla nei minuti finali. S.V.

All. CORINI: A suoi ragazzi chiede calma e pulizia di tocco, quando i gol stentano ad arrivare. Il Lecce visto al “Del Duca” si conferma squadra in crescita di condizione e con un’intesa tra i singoli che va lentamente migliorando. Tra due giorni il mercato sarà finalmente chiuso e potrà capire su chi potrà contare ma, soprattutto, che tipo di modulo avrà il Lecce in questa stagione. Azzecca anche oggi i cambi e dà un volto vincente alla sua nuova creatura in costruzione. Per ora si gode i 4 punti in classifica ed il primo acuto in campionato perché per pensare al Brescia c’è tempo. VOTO: 7

Commenti