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LECCE – Saverio Sticchi Damiani, presidente dell’U.S. Lecce, ha commentato sulle colonne della Gazzetta dello Sport la sua elezione a consigliere nel Consiglio di Lega B avvenuta ieri a larga maggioranza. Il numero uno del club salentino ha anche affrontato altri argomenti di stretta attualità quali il calciomercato, il campionato di Serie B appena iniziato e gli investimenti sui giovani per voltare pagina e patrimonializzare la società.

“È un riconoscimento importante per la nostra società. In un momento delicato per la Serie B mi impegnerò, con il presidente Balata e gli altri consiglieri, per tutelare gli interessi della categoria, soprattutto nella battaglia per un’equa ripartizione delle risorse che proverranno in Lega A grazie agli investimenti dei fondi. La B merita di partecipare a questa partita, non sarà solo uno spettatore. Vittoria su Galliani? Non era una corsa per conquistare poltrone, non avevo l’ambizione di essere il più votato. Certo, fa piacere che sul mio nome ci sia stata la convergenza di molti club della Serie B. Il dottor Galliani è una risorsa, la sua esperienza sarà fondamentale per tutti noi. Se mi auguro di non restare a lungo in carica? Per scaramanzia, meglio non parlarne, doppia scaramanzia. Quest’anno occorre guardarsi anche dai pericoli che vengono dalla bassa classifica. La promozione in Serie A? Da matricola, puntavamo ad andare in A in cinque anni, invece facemmo centro subito. Ora stiamo costruendo nuove basi, percorrendo la strada più difficile: per creare patrimonializzazione occorrono forza economica, tempo e pazienza. Non a caso, nel Settore Giovanile arriveranno ragazzini stranieri per le categorie inferiori e la Primavera, alcuni dei quali hanno un costo pari all’intero investimento effettuato negli anni passati per il vivaio in una singola stagione. Cerchiamo di svoltare, anche a costo di erodere budget della prima squadra e destinarlo ai giovani“.

Sticchi Damiani ha poi aggiunto: Corini potrà contare su un Lecce da battaglia e ricco di qualità, anche in prospettiva. Listkowski si è già fatto apprezzare; sono curioso di vedere all’opera Zuta nel suo ruolo naturale a sinistra. E in attacco l’allenatore potrà scegliere. Pettinari? Stiamo alla finestra, in attesa di avere notizie certe sul ritorno del ragazzo. Comunque, ogni valutazione spetta a Corvino ed all’allenatore. Corini si è detto pronto a rinunciare al 4-3-3? Ammiro l’allenatore per l’equilibrio, per la fiducia e per la sensibilità che ha in questo avvio della sua esperienza nel Lecce. Fondamentale è poi il costante confronto che può avere con una persona dell’esperienza e della caratura di Corvino. Dopo il successo contro la FeralpiSalò, al telefono Corini mi ha trasmesso buone sensazioni sulla crescita della squadra nonostante le tante difficoltà. Gli ho fatto i complimenti, vincere aiuta a vincere. Adjapong e Stepinski? A fine stagione, dopo aver valutato attentamente i due giocatori, potremmo esercitare liberamente i relativi diritti di riscatto. D’altra parte, non avremmo accettato altra formula, proprio perché puntiamo a patrimonializzare. Una griglia per la A? Il Monza è fuori concorso, anche se poi in B c’è da lottare sino in fondo. Per il resto, c’è affollamento nella corsa verso la A, potrei citare 14 formazioni. Bisogna essere prudenti. Io ancora non mi do pace per la retrocessione; sarebbe bastato vincere uno o due scontri diretti in più e ci saremmo salvati. Ho deciso di voltare pagina ma a volte ripenso a quello strano finale di campionato… Speriamo che scenda la curva dei contagi e magari si possano riaprire gli stadi ai tifosi. Senza pubblico, soprattutto la Serie B è destinata a morire”.

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