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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Mattinata di presentazione ufficiale alla stampa per il neo-tecnico del Lecce, Eugenio Corini, che è stato introdotto dal presidente Saverio Sticchi Damiani nei locali dell’ex Banco di Napoli, alla presebnza anche del responsabile dell’area tecnica, Pantaleo Corvino.

Il numero uno del club di via Costadura ha tentato in ogni modo di non far menzione del predecessore di Corini ma alla fine, davanti alle domande dei cronisti, ha colto l’occasione per fornire la propria versione dei fatti sulle dinamiche che hanno portato all’esonero di Fabio Liverani, come pure per tornare sulle affrettate dimissioni del dottor Peppino Palaia.

Non pensavo di rivederci così presto – esordisce il numero uno della società giallorossa – ma a volte sono i tempi del calcio moderno… Con i fatti abbiamo scelto di dimostrare che si raccolgono risultati con progetti pluriennali. Il termine ‘progetto’ è spesso inflazionato, ma per noi si tratta di una scelta programmatica. Nella mia esperienza da presidente ho infatti avuto un solo mister ed un solo Direttore sportivo. Oggi si continua a progettare, fare programmi seri e condivisi, che permettano all’allenatore di lavorare con serenità. Sono molto felice di aver scelto Corini, che ha correttezza, serietà, modi composti. Inizia perciò con lui un nuovo ciclo in maniera seria. Sto imparando a conoscere il tecnico in queste ore, una soluzione non semplice da raggiungere per l’importante profilo dell’allenatore in Serie B, ma quella del tecnico è una figura cruciale su cui investire con convinzione e dico bravo a Corvino per averlo convinto a scegliere il progetto Lecce. La piazza saprà conquistare Corini perché ha tutte le caratteristiche umane e caratteriali per riuscirci ed essere amato dai nostri tifosi“.

DELUSIONE LIVERANI- “Non volevo parlare dell’esonero del vecchio allenatore per dare spazio a mister Corini ma, siccome le domande arrivano, vi rivelo alcuni dettagli. Dopo l’ultimo match contro Parma, Liverani ha chiesto di parlare con me ed i due vicepresidenti Adamo e Liguori per dire che era pronto a ripartire per un nuovo ciclo. Si sarebbe preso una notte di riflessione e l’indomani tutti e 4 ci siamo così visti a casa mia dove poi è stata confermata tale volontà. In quella sede abbiamo anticipato la volontà di valutare l’operato dell’ex Ds e Liverani era comunque disponibile a far parte di questo nuovo progetto. Nei giorni successivi la palla è passata completamente al nuovo responsabile dell’area tecnica che ha fatto una nuova proposta triennale trovando la quadra su tutto, con cifre, collaboratori e quant’altro. Si è così lavorato con continui confronti quotidiani tra le parti. Per molti giorni si è andati quindi avanti in questa maniera. Poi, all’improvviso, sono sorti tentennamenti sconosciuti, ho ricevuto la famosa telefonata citata da Liverani in cui ho capito che all’improvviso venivano meno tante certezze. Da uomini di calcio, seppur con grande sorpresa, abbiamo scelto di voltare pagina senza inutili valzer. Ciò non toglie il fatto che con Liverani sono stati anni bellissimi in cui non è mai mancata la nostra vicinanza neppure dopo 6 sconfitte di fila, né dopo la retrocessione. L’unico appunto che mi sentio di fare è che sarebbe stato più giusto chiudere il rapporto in maniera più onesta, resta pertanto una piccola ferita. Auguro al mister le migliori fortune ma spero che da situazioni impreviste nascano per noi successi magari anche maggiori. Il Parma ci pagherà un indennizzo? No, le vecchie penali erano ante-Covid. Nel successivo contratto non c’erano più. Giuridicamente basta che Liverani mandi un atto di risoluzione del rapporto per essere libero“.

STAFF MEDICO DA VALUTARE- “Stiamo lavorando al nuovo staff medico e vagliamo ogni opzione. Il comunicato del dott. Peppino Palaia non mi è piaciuto per i toni e perché è risultato poco tempestivo, ma conoscendo il dottore so che lo ha fatto per il bene del Lecce perché fa parte del suo carattere esuberante talvolta agire d’impulso. Vedremo se potrà tornare a far parte dello staff sanitario o meno”.

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