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LECCE – È toccato al presidente Saverio Sticchi Damiani prendere per primo la parole nella giornata della presentazione ufficiale di Pantaleo Corvino quale nuovo responsabile dell’area tecnica dell’U.S. Lecce: “Oggi è un’occasione importante in una location importante. René De Picciotto non può essere con noi perchè è purtroppo fuori sede e rientrerà solo in serata. Una giornata di particolare emozione perché è successo tutto in appena 7 giorni. Da una retrocessione dolorosa in un campionato lungo 12 mesi e che ha prosciugato le energie, fino a cambiare e ripartire è stato un segnale fortissimo che la società ha dato per riaprire un nuovo ciclo. Ci voleva uno shock forte per ripartire più forti di prima. Questa scossa è il clamoroso ritorno di Corvino in un club che, ahimè, milita oggi in B, ma che ha convinto Pantaleo con i sui programmi.

UN NUOVO PROGETTO TECNICO – “Abbiamo deciso in una riunione tra soci tenuta a Palazzo BN prima della fine del campionato di aprire un nuovo percorso. Dai tempi della Serie C abbiamo sempre inseguito il risultato sportivo da cogliere il più in fretta possibile, senza tener d’occhio la valorizzazione di giovani che, per una società come il Lecce, è fondamentale. Abbiamo vinto due campionati e sfiorato la salvezza in A sfuggita solo all’ultima giornata. Chi ha svolto questo ciclo è stato il vero protagonista come Mauro Meluso che ringrazio per esser stato sempre serio, corretto e coerente. Non è un capro espiatorio, poiché tutti abbiamo avuto delle colpe. Semmai si tratta ora di cambiare progetto tecnico e che sappia patrimonializzare il club. Abbiamo preso il migliore in Italia in quel ruolo. Una figura irraggiungibile se non avessimo avuto una componente legata al cuore per tornare a giocarsi un nuovo progetto in Serie B. Già in passato Corvino ci è stato vicino con consigli su giocatori e dirigenti su cui investire, tra cui proprio Meluso. Una scelta per rendere ancora più solida l’U.S. Lecce senza passare dai sacrifici dei soci“.

TRA SOGNI ED EQUILIBRI DI BILANCIO –Il budget a disposizione del DS sarà diverso adesso, senza sperperare denaro e con un raziocinio proprio di un club che vuole consolidarsi e rendere il patrimonio tecnico più ricco e forte. Un progetto che avrà bisogno di tempo, da qui la decisione di un contratto triennale, tempo minimo per un simile progetto. Ma questo non vuol dire ridimensionare i sogni, semmai dare un po’ più di equilibrio e nessuno si tirerà mai dietro davanti la possibilità di cogliere obiettivi prestigiosi che si dovessero presentare lungo il cammino”.

I NUMERI DI CORVINO – “La figura di Corvino è sovradimensionata per una società qual è il Lecce. I suoi numeri sono impossibili da sintetizzare, ma abbiamo riportato a casa un cavallo di razza che è arrivato a vincere tutti e tre i campionati di B disputati dal Lecce con lui come ds. Il fatto che li abbia vinti non deve rappresentare un messaggio sbagliato, determina solo la certezza di un impegno per centrare il risultato. Con lui opererà ancora Gennaro Delvecchio come responsabile del Settore Giovanile. Conosco da sempre Pantaleo e non l’ho mai visto tanto motivato, una garanzia per costruire qualcosa di grande per la famiglia del Lecce che ha nel rapporto con l’ambiente e la stampa uno dei propri punti di forza”.

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