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LECCE – Cesare Prandelli, ex allenatore di Lecce e Genoa, è stato intervistato da TMW parlando della sua esperienza come tecnico della società del Grifone, la bucatissima difesa dei giallorossi e dell’attuale mister dei salentini, Fabio Liverani. Inoltre, Prandelli ha rilasciato la propria opinione riguardo il ruolo dell’allenatore, che il bresciano conosce bene essendolo ormai da circa 30 anni…

L’ex C.T. dell’Italia ha esordito dando qualche spunto sulla vita da mister: “Quando decidi di fare questo lavoro devi renderti conto che non dici sempre la verità: non c’è nessuna Bibbia, tutti possono avere le proprie opinioni, alle quali poi darai le tue risposte. Qualche domanda può fare arrabbiare, ma fa parte del gioco, c’è molto di peggio nella vita”.

I VERDETTI PER GENOA E LECCE “Sono stagioni sempre uguali ed andrebbe capito perché, cambiando tanti allenatori, certe situazioni rimangano identiche. Sono contento per il Genoa, che ha ottenuto la permanenza in A, ma dall’altra parte sono molto dispiaciuto per il Lecce di Liverani che non avrebbe meritato di retrocedere in B per aver giocato un calcio sempre spumeggiante. Non aveva però un punto di riferimento che mettesse dentro le reti necessarie per salvarsi”.

LECCE, DIFESA DI BURRO “I gol subiti sono stati tanti, troppi, ma se vuoi un calcio sempre offensivo devi pure metterli in preventivo. La controprova nel calcio non esiste e per me la mentalità di Liverani è vincente; in molte partite il Lecce è uscito a mani vuote meritando invece il contrario. Per qualità del gioco d’attacco avrebbe meritato di salvarsi”.

L’ESPERIENZA AL GENOA“Il Genoa? Come detto, sono situazioni talvolta simili: alla terz’ultima giornata sbagliammo un rigore con Sanabria nei minuti finali contro la Roma, un penalty che ci ritornò indietro perché poi ci salvammo all’ultima partita. Le difficoltà di Juric con i rossoblù le ho trovate anche io, ossia i problemi a proporre un gioco fisico, fatto di ripartenze collettive. Secondo me un presidente dovrebbe sentire molto di più il suo allenatore e non tutte le persone che gli ruotano attorno. Devi assecondare il mister per fare un certo tipo di gioco”.

LIVERANI DA CALCIATORE“Capisci che è un ex calciatore da come legge il gioco e certe situazioni. Di giocatori che danno valutazioni obiettive ce ne sono, eccome. Guardiamo, ad esempio, il possesso palla che oggi è diventato tanto di moda: se è nella metà campo avversaria allora va bene, ma se lo subisci nella tua non ha molto senso, se ci pensi…”

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