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LECCE – Pedro Pablo Pasculli, ex attaccante giallorosso, ha commentato a TMW Radio la retrocessione del Lecce, arrivata dopo la sconfitta contro il Parma e la contemporanea vittoria del Genoa sul Verona. L’argentino ha fatto una disamina passando in rassegna la peggior difesa del campionato (85 gol) degli ultimi 64 anni e l’attacco capace di segnare tanto (52 centri), parlando anche del ritorno di Pantaleo Corvino come papabile nuovo Direttore Sportivo del club salentino al posto di Mauro Meluso.

Il consulente dell’area tecnica della Sambenedettese ha così dichiarato nell’intervista: “La sconfitta col Genoa ha condannato il Lecce alla retrocessione in B, ma dopo la pandemia il campionato era un po’ distante dagli stimoli che c’erano prima del lockwon. Non azzarderei a dire falsato, diciamo alterato… Alla ripresa della Serie A abbiamo visto un altro campionato, a prescindere dal Lecce per cui comunque mi dispiace perché lì ho tanti bellissimi ricordi”.

DIFESA INGUARDABILE –Spiace per i tifosi, ma non penso sia stata la partita col Parma a condannare il Lecce. Prendeva gol ogni gara ed infatti è stata la squadra più battuta di tutti i campionati europei… Per salvarsi serve subire meno reti. Penso su tutti ai punti lasciati per strada contro Cagliari e Bologna. Non avendo una rosa lunga ha fatto fatica a recuperare in questo calcio in cui si è giocato ogni tre giorni, in più il Lecce ha avuto a sfavore tanti infortuni”.

ATTACCO STELLARE – “Per gli elementi che aveva, ha fatto pure troppo. Certo, da qualcuno del calibro di Babacar e Farias ci si aspettava di più, per fortuna si è recuperato Lapadula e poi Falco, infatti i gol ci sono sempre stati. Liverani ha fatto giocare bene la sua squadra, però subendo troppe reti ed in generale troppe ripartenze dagli avversari. Quando si doveva attaccare mancava la copertura giusta dei difensori centrali e dei centrocampisti. A volte è stato sfortunato, e nonostante tutto ha fatto un bel campionato”.

COPERTA CORTA“Parliamoci chiaro: hanno fatto esordire solo un ragazzino dalle giovanili, e per ripartire deve farlo anche con la Primavera, così da poterci contare se serve. A centrocampo poi erano un po’ troppo lenti, pur avendo in panchina chi poteva fare copertura. Per il gioco espresso, però, penso che sia stato davvero un peccato, considerando anche che hanno il settimo pubblico della Serie A… Purtroppo sono peggiorati dopo la ripresa, hanno pagato la rosa troppo corta”.

IL RITORNO DI CORVINO“Ha esperienza e nel Lecce ha fatto bene. Punta molto sui giovani e sul Settore Giovanile. A mio avviso Corvino potrebbe essere la persona giusta per rifondare tutto in vista di una promozione. In Salento ci sono molti calciatori interessanti, eppure nel Lecce non sfondano tanti leccesi; l’unico è stato Luperto che però ha giocato pochissimo con la maglia del Napoli. Io ho vinto con la Berretti giallorossa formata da ragazzi che avrebbero potuto avere qualche chance di giocare anche in Lega Pro, dove all’epoca militava la squadra maggiore, però poi non ho più ricevuto nessuna chiamata dalla prima squadra”.

SALVEZZA FIRMATA SUDAMERICA – “Tornando al Lecce, per me quest’anno molti giocatori non erano adatti per la categoria, servivano profili più competitivi e con più voglia di fare. Magari si sarebbe potuto guardare in Sudamerica… Penso ad esempio che in Genoa-Verona hanno fatto gol Sanabria, giocatore paraguayano, e Romero, difensore argentino”.

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