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ROMA – Con i play-off ed i play-out della Serie B 2019/’20 ancora da disputare, Gabriele Gravina, presidente della FIGC, è tornato ad esprimere tutti i propri timori in vista dell’inizio della prossima stagione che dovrà ancora fare i conti con le restrizioni del protocollo legate al permanere dell‘emergenza sanitaria per il Covid-19 sulla quale la FIGC è in costante rapporto con il Governo e il CTS per arrivare ad una stesura che consenta il riavvio dell’attività agonistica di base.

Queste le parole del presidente federale: “Il calcio italiano è molto preoccupato per le condizioni di ripartenza. Noi contiamo sulla riapertura degli stadi con gradualità se l’evoluzione epidemiologica lo consentirà, ma bisognerà agire su un sistema di protocolli assolutamente insostenibile per i Dilettanti e parzialmente per i professionisti. Immaginare di continuare ad applicare l’attuale protocollo, che comporta un tampone ogni 4 giorni fino alla fine della prossima stagione, lo ritengo inapplicabile. Senza interventi condivisi, il calcio e lo sport italiano potrebbero subire uno smacco“.

A rincarare la dose è poi il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, che ha dichiarato: “Senza pubblico e sponsor la situazione per la Serie C è drammatica. Speriamo che il Governo approvi il Credito d’imposta“.

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