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LECCE – Quattro partite fuori più una sanzione da ben 10mila euro per il difensore della Lazio Patric. Il morso ad un braccio ai danni del giallorosso Giulio Donati costa caro allo spagnolo, che ora dovrà aspettare fino alla 35ª giornata, contro l’Hellas Verona, per un possibile rientro in campo.

A decidere di infliggere questa pesante penalità è stato il Giudice Sportivo della Serie A Gerardo Mastrandrea che, nell’ultimo comunicato rilasciato dalla Lega Serie A, ha giustificato tale dwecisione con la seguente motivazione: “Per aver morso al braccio di un avversario, senza procurargli lesioni serie, infrazione sanzionata dal VAR”.

Oltre a Patric anche anche ad altri due laziali sono state comminate delle multe. Si tratta di Immobile e Caicedo: il primo è stato ammonito per proteste con ammenda di 1500 euro, “sanzione aggravata perché capitano della squadra“. Per Caicedo la sanzione è di 2000 euro “per aver simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria“.

Per un turno sono stati squalificati: Cristante e Mkhitaryan della Roma, Denswil e Duncan del Bologna, Zaza del Torino. Tra i tecnici, stop per Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna (più un’ammenda di 15.000 euro “per avere, al 36° del secondo tempo, contestato una decisione arbitrale e, all’atto della notifica del provvedimento di espulsione, rivolto al Quarto Ufficiale espressioni offensive”) e Claudio Ranieri, tecnico della Sampdoria per doppia ammonizione. Da segnalare l’entrata in diffida di Jacopo Petriccione del Lecce e di Bennacer e Rebic del Milan.

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