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LECCE – Si è svolta alle 13:00 di oggi, come anticipato ieri dal Governatore di Puglia sulla sua bacheca, la diretta facebook tra Michele Emiliano ed i presidenti di U.S. Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ed SSC Bari, Luigi De laurentiis. Al centro della chattata la possibilità di riportare i tifosi negli stadi dopo lo stallo determinato dall’epidemia di coronavirus.

I due dirigenti hanno esposto ad Emiliano il proprio piano per una graduale riapertura degli impianti sportivi a cui hanno lavorato tre scienziati che hanno redatto un protocollo. Si tratta di un primo passaggio per affrontare una situazione che rischia di avere gravi ripercussioni sul tessuto economico sia dei club che dello stesso Stato, visti gli introiti che determina l’indotto dell’industria calcio in Italia e che, se interrotti, rischiano di non ripartire più.

Questo calcio non ci appartiene – ha affermato il numero uno del club giallorosso – e dobbiamo fare lo sforzo massimo per far tornare la gente allo stadio. Gli stadi senza tifo hanno molto poco a che fare con lo spettacolo. Il Lecce può contare su quasi 20.000 abbonati verso cui abbiamo un obbligo morale di riaprire almeno a loro, sia pure con un meccanismo di turnazione. Ci è stato chiesto di non fermare il calcio ma ora si sta rischiando di perdere la gente e così si perde il suo vero valore. I numeri dei contagi per fortuna in Puglia sono incoraggianti. Se si crea ora un precedente per cui i tifosi non tornano lo stesso allo stadio in una situazione incoraggiante, a settembre la mancanza di un vaccino rischia di diventare un limite alla riapertura degli stadi anche per il prossimo campionato. Da parte dell’U.S. Lecce c’è la massima disponibilità ad affrontare anche ulteriori costi adeguando ingressi ed uscite pur di riportare i tifosi sulle tribune“.

Per De Laurentiis occorrono “entrate e uscite dallo stadio controllate, contingentamento e riduzione della capienza degli impianti. Gli stadi contingentati purtroppo penso che dureranno a lungo e creeranno molti problemi economici a tutte le società. Spero che il nostro protocollo possa aiutare a spingere verso la riapertura degli impianti“.

Da parte sua, il presidente della Regione Puglia ha assicurato che esaminerà attentamente la proposta congiunta di Lecce e Bari e la sottoporrà al vaglio dei tecnici dell’ente regionale che dovranno valutarne la fattibilità e le condizioni degli stadi che, essendo strutture all’aperto, assicurano un adeguato distanziamento per una eventuale riapertura anche se contingentata ad un certo numero di spettatori. “Il ritorno alla normalità –  ha affermato Emiliano – passa anche attraverso la riapertura al pubblico degli impianti sportivi“.

Nei prossimi giorni sarà poi elaborata una proposta della Regione Puglia e presentata, in eventuale collaborazione con U.S. Lecce ed SSC Bari, alla conferenza delle Regioni per sottoporla a tutto il calcio pugliese, ma anche alle altre Regioni italiane ed anche al Governo per un eventuale recepimento dei protocolli che, in virtù dei dati incoraggianti della curva epidemiologica, potrebbe rappresentare un punto di partenza per riaprire gli stadi nel massimo della sicurezza possibile.

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