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LECCE – I lavori di restauro a cura della ditta Colaci della parte anteriore della statua di Sant’Oronzo, a due anni dal trasloco dalla colonna nell’omonima piazza all’atrio di Palazzo Carafa, sono ultimati.

Entro la prima metà di giugno l’Amministrazione comunale di Lecce riconsegnerà alla città la tanto venerata ed amata statua, dopo aver trovato un’idoneo sito per la musealizzazione dell’opera, che sarà individuato in accordo con la Curia Arcivescovile e con la Soprintendenza ai Beni Culturali. Com’è noto, infatti, il simulacro non potrà tornare sul suo piedistallo all’aperto, ma dovrà essere custodita in un luogo chiuso.

A tal proposito, Wojtek Pankiewicz, presidente del Movimento Culturale “Valori e Rinnovamento”, condivide e sostiene la proposta dell’arcivescovo Mons. Michele Seccia che ha dato il proprio benestare alla musealizzazione della statua all’interno del Sedile di Piazza S. Oronzo. “La soluzione del Sedile, condivisa anche dalla Soprintendenza, appare ideale perché non allontanerebbe la statua originale dal luogo dove è rimasta per secoli e potrebbe essere ammirata, attraverso le vetrate, da fedeli e visitatori, cosa che non avverrebbe se la statua fosse collocata nel Museo Castromediano o in Cattedrale. Invito pertanto il Comune ad accogliere senza alcun indugio la proposta. Sarebbe davvero suggestivo poter ammirare Sant’Oronzo contemporaneamente in alto sulla colonna e al fianco del suo popolo nel Sedile”.

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