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LECCE – Cinque arrivi e tredici partenze. Questi i freddi numeri della campagna acquisti e cessioni portata avanti dall’U.S. Lecce nella finestra di calciomercato di gennaio. La società giallorossa, come anticipato e chiarito più volte attraverso i propri dirigenti, ha pensato soprattutto a sfoltire la rosa di prima squadra attraverso cessioni (Fiamozzi, Tabanelli, La Mantia, Lo Faso), prestiti (Benzar, Riccardi, Dubickas, Bleve, Dumancic, Gallo, Pierno, Tsonev) e risoluzioni di contratto (Milli) e poi a puntellare il gruppo di calciatori a disposizione di mister Fabio Liverani per ambire alla salvezza.


Come mostra l’infografica, i nuovi innesti hanno interessato esclusivamente difesa (2 giocatori) e centrocampo (3 calciatori). A Giulio Donati già ingaggiato a dicembre dalla lista degli svincolati si è aggiunto quello che è stato l’ultimo tassello tesserato nel giorno di chiusura delle trattative: l’argentino Nehuen Paz. La formazione giallorossa può ora contare sui portieri Gabriel, Vigorito e Chironi; i difensori Lucioni, Rossettini, Dell’Orco, Calderoni, Meccariello, Donati, Paz, Rispoli e Vera. A centrocampo ci sono capitan Mancosu, Petriccione, Majer, Tachtsidis, Barak, Shakhov, Saponara, Deiola ed Imbula; in attacco sono rimasti Lapadula, Babacar, Falco e Farias.

Da una rapida analisi balza agli occhi che il reparto avanzato sia quello che, al momento, sembra offrire meno garanzie in termini di rendimento e affidabilità. Già contro il Torino le scelte di formazione dell’allenatore leccese saranno fortemente condizionate dagli infortuni che stanno falcidiando gli attaccanti. La società ha scelto di non intervenire in quel settore considerandolo completo e in grado di garantire i gol che serviranno per risalire la china in classifica.

Le considerazioni che ci sentiamo di fare riguardano i tempi che hanno scandito questa lunga finestra del cosiddetto mercato di riparazione. Col Lecce impelagato nei bassifondi della classifica ci saremmo aspettati, al netto delle oggettive difficoltà nel chiudere le trattative, che gli arrivi fossero stati più rapidi in modo da non dover chiudere anche il mese di gennaio con l’emergenza a dettare le scelte di formazione nella bellezza di quattro partite (Udinese, Parma, Inter e Verona) che magari potevano essere sfruttate molto meglio per fare punti se affrontate con un organico più competitivo.

Puntellata la difesa ed il centrocampo, il Lecce proseguirà dunque la stagione con questi effettivi. Da ora in poi, solo il campo dirà se il Ds Mauro Meluso e lo staff societario con a capo il presidente Saverio Sticchi Damiani avranno guardato sapientemente al futuro e, soprattutto, saputo fare le scelte migliori per rendere più competitiva la squadra giallorossa.

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