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FERRARA (di Pierpaolo Sergio) – È una batosta quella che il Lecce rimedia in Coppa Italia contro la Spal. Una sconfitta pesante col consequenziale addio alla competizione tricolore. Pessimo l’approccio di tutta la squadra salentina ad un match in cui è davvero difficile poter dare giudizi tecnici ai singoli schierati da Liverani, nonostante un parziale reazione nella riopresa. Meglio trarre tesoro in chiave mercato da questa lezione e concentrarsi sul campionato.

VIGORITO: La partenza a razzo dei padroni di casa rischia di fargli subire presto una rete. Chiude bene lo specchio a Missiroli che si presenta a tu per tu ma tira a lato, ma capitola al 18′ su azione in percussione di Igor che lo batte con un diagonale basso. Da lì in poi è un calvario scandito dalle altre marcature spalline. Buone le parate su Floccari e Valoti nella ripresa che negano altre reti al passivo, ma capitola nel finale per la quinta volta su tocco ravvicinato di Floccari. VOTO: 5

BENZAR: In avvio di match toglie in scivolata dai piedi di Floccari un pallone che l’attaccante ferrarese stava per spingere in fondo al sacco da pochi passi. Fuoco di paglia perché Reca lo fa ammattire e lui in più ci mette lo zampino (in negativo) sulle reti di Igor e Paloschi in cui si perde l’avversario di turno che s’invola in area leccese e propizia almeno due segnature. La sostituzione con un Fiamozzi finora fuori lista ad inizio ripresa suona per lui come una bocciatura definitiva. VOTO: 4

(dal 57′) FIAMOZZI: Esordio stagionale anche per questo calciatore estremamente sfortunato, reduce da un intervento di ernia discale che lo ha tenuto fuori per diversi mesi. Qualche buon cross in area almeno lo mette. VOTO: 6

RICCARDI: Con la fascia da capitano al braccio per l’occasione, non vive una serata brillante e si fa superare troppo agevolmente dagli attaccanti biancazzurri che bersagliano la porta leccese senza tregua. La cosa si ripete anche nella ripresa e ha responsabilità sul quinto gol incassato. VOTO: 4

ROSSETTINI: Gioca la sfida di Coppa Italia perché salterà per squalifica la gara di domenica in campionato col Genoa. Si adegua ben presto al clima vacanziero con cui i giallorossi affrontano la gara. VOTO: 4,5

DELL’ORCO: Cerca di giocare d’anticipo sul diretto opposto ma non sempre la cosa gli riesce ed offre il fianco alle scorrerie dei locali che cingono d’assedio l’area del Lecce. VOTO: 5

VERA: Schierato esterno sinistro di centrocampo cerca di sfruttare la sue velocità per incunerarsi in area avversaria. Mostra buona personalità e facilità nel calciare la sfera sia a palla in movimento, che sui calci piazzati. Vicino alla segnatura  ma la conclusione sfila alta sulla traversa. Egoista nel finale quando calcia forte ma a lato non servendo Lapadula appostato sul secondo palo. VOTO: 5,5

IMBULA: A lui spetterebbe il compito di agire da play ma la rapidità dei centrocampisti avversari lo mette in difficoltà. Ha tuttavia il merito di segnare il gol della bandiera leccese al 10′ della ripresa. Poi ci prende gusto e va al tiro in altre due occasioni dimostrandosi più reattivo di altri compagni. VOTO: 5,5

PETRICCIONE: Predica nel deserto per tutto il primo tempo cercando collaborazione nei compagni che non lo aiutano nel farsi trovare smarcati. Su di lui la squadra di Semplici ricorre spesso al fallo tattico e conquista due ammonizioni. Esce nella seconda frazione per dare minutaggio a Majer. VOTO: 6

(dal 57′) MAJER: Mezz’ora in campo per un calciatore che al Lecce serve come il pane. VOTO: 5,5

LO FASO: Gira a vuoto tra le linee alla ricerca, inutile, di una posizione in cui ricevere palla. Deve abbandonare il terreno di gioco per infortunio ad un quarto d’ora dalla fine. VOTO: 4,5

(dal 75′) MASELLI: Esordio con la prima squadra per l’ex Primavera del Bari. S.V.

LAPADULA: Al 35′ Vera gli serve sulla fronte il primo pallone giocabile dell’incontro da calcio piazzato ma la sua inzuccata s’infrange sulla traversa. Nel secondo tempo sfiora il gol con una staffilata di sinistro che sibila a fil di montante alla destra di Berisha. Sfortunato pure quando centra un palo per una prodezza del portiere avversario che devia il forte tiro verso la porta. La serata-no si chiude con una rete annullata per fuorigoco che poteva rendere un pizzico meno amaro il ko. VOTO: 6,5

DUBICKAS: Troppo leggerino per impensierire la retroguardia spallina. Non becca praticamente quasi mai il pallone, tranne che in una circostanza in cui con un tocco morbido sotto misura sfiora il palo. VOTO: 4,5

All. LIVERANI: Si danna l’anima nell’area tecnica in cui si muove come un leone in gabbia. Non riesce a dare la minima scossa ad una squadra abulica, inconcludente, praticamente mai scesa in campo. Il 4-0 del primo tempo fotografa impietosamente l’andamento di un match a senso unico. Una figuraccia che almeno arriva in coppa, ma che conferma l’inadeguatezza di alcuni elementi e la necessità di urgenti investimenti a gennaio per garantire ai titolari alternative all’altezza della situazione. La parziale reazione nel secondo tempo non cambia il giudizio complessivo alla prestazione generale. Le scelte di formazione sono sue. VOTO: 4,5

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