Tempo di lettura: 4 minuti

CASARANO – Prima amara per il Casarano in Serie D. La squadra di De Candia incassa il ko dal Taranto, che viola il “Capozza” nonostante una partita giocata per un tempo e mezzo in inferiorità numerica per l’espulsione di Genchi, scorer della partita e autore di una sciocchezza che ha lasciato i suoi in dieci.

PRIMO TEMPO – La partita inizia a ritmi alti, c’è agonismo nonostante il grande caldo e i ritmi sono spezzettati da numerosi falli. Guaita apre il tabellino delle occasioni all’11’. Tiro sul primo palo, Guarnieri respinge a mano aperta innescando uno strano rimpallo che tocca l’incrocio e torna in campo. Il Taranto vuole rifarsi del passo falso alla prima tra le mura amiche.

I padroni di casa rispondono al 14’ con un colpo di testa di D’Aiello su punizione di Tiscione, Giappone para senza problemi. L’ex Casertana Matute prova la soluzione personale quattro minuti dopo su azione da corner, alta. Alla terza occasione il Taranto passa. È il minuto 18 quando Favetta s’incunea nell’area casaranese e allarga per Genchi, autore di un sinistro che non lascia scampo al portiere. La legge dell’ex colpisce ancora.

Al 22’ Mincica abbozza una reazione, ma il destro sibila a lato. De Candia, allenatore del Casarano, prova a spostare il raggio d’azione di Balla, inizialmente a destra, spostato al centro e poi rientrato nello slot iniziale. I salentini utlizzano perlopiù il binario destro per cercare di offendere.

Al 35’ il Casarano sfiora il pari. Tiscione calcia una punizione in porta da più di quaranta metri, la presa di Giappone è difettosa e la palla rimbalza sulla traversa. Parapiglia al 38’. Tutto nasce da un contatto in area tra Ferrara e Mattera, il terzino del Taranto va a terra, ma l’arbitro ravvisa una simulazione. Gli animi si accendono, soprattutto tra Genchi e D’Aiello.

L’attaccante tarantino, provocato dal difensore, urta quest’ultimo, che va a terra. L’arbitro non ha dubbi ed estrae il secondo giallo. Tutto in 2’. Il Taranto cerca di non sfaldarsi e Matute al 41’, da fuori, sfiora l’angolo basso. Tiscione confeziona grande calcio al Capozza. Lancio che taglia in diagonale metà campo e pesca in area Mincica, piatto al volo respinto da Giappone.

SECONDO TEMPO – Il Casarano cerca di far valere il power-play ad inizio ripresa ma rischia di capitolare sul colpo di testa di Favetta alzato in corner da Guarneri già dopo un minuto. Proteste all’8’. Tiscione è atterrato in area da De Caro, l’arbitro fischia il rigore, ma in precedenza l’assistente aveva chiamato il fuorigioco. Nulla di fatto.

Al 56’ Buffa raccoglie una respinta della difesa e tarantina e conclude ampiamente a lato. Il Casarano dipende dalle folate offensive di Tiscione, unico ispiratore degli attacchi. Il Taranto lancia in campo Manzo e Marino per Cuccurullo e Galdean, cercando così corsa e freschezza.

De Candia cambia due under: Santagata e Ielo per Lobjanidze e Cianci. Taranto ancora pericoloso al 63’: punizione centrale di Favetta respinta in tuffo da Guarnieri. Due minuti dopo Archimede Morleo coglie il terzo legno di giocata con un sinistro da venticinque metri: incrocio pieno con Giappone che vola alla propria destra.

I due tecnici Ragno e De Candia si giocano le ultime due mosse avvicendando gli uomini d’attacco. Croce e Benvenga entrano al posto di Favetta e Matute per il Taranto e Palmisano-Olcese per Morleo-Balla è la risposta del Casarano. Il neo-entrato si fa vedere al 77’ con un colpo di testa su cross dalla sinistra, alto sopra il sette.

Gli attacchi finali del team di casa sono affidati a Olcese. Tiscione, all’84’ rivitalizza un pallone destinato al fondo, Santagata crossa sul secondo palo e l’ex Andria fallisce l’appuntamento con il gol. Sul conseguente angolo, Palmisano sbuca di testa, palla sul fondo. Il Taranto cerca di resistere negli ultimi minuti di gara.

Nei 6’ di recupero il Casarano produce tre mischie, senza concludere in porta. Gli jonici badano bene a tenere la palla lontana dai propri sedici metri e portano a casa tre punti già preziosi.

Il tabellino: Casarano-Taranto 0-1

Casarano (3-4-3): Guarnieri; Mattera, D’Aiello, Lobjanidze (15’st Santagata); Cianci (15’st Ielo), Giacomarro, Buffa, Morleo (37’st Palmisano); Balla (28’st Olcese), Tiscione, Mincica.  A disposizione Morabito, Versienti, Rescio, Feola, Russo. Allenatore: Pasquale De Candia

Taranto (4-4-2): Giappone; De Caro, Manzo L., Allegrini, Ferrara (39’st Riccio); Guaita, Cuccurullo (4’st Marino), Galdean (12’st Manzo S.), Matute (35’st Benvenga); Genchi, Favetta (20’st Croce). A disposizione: Sposito, Mambella, Oggiano, D’Agostino. Allenatore: Nicola Ragno

Espulso Genchi (T) al 38’ per doppia ammonizione

Marcatori 18’pt Genchi (T)

Ammoniti Balla (C), Ferrara (T),  Mattera (C), Lobjanidze (C), De Caro (T), Giappone (T), Manzo S.(T),

Arbitro Andrea Ancora di Roma

Note: pomeriggio caldo e soleggiato, temperatura 29 gradi, terreno di gioco in ottime condizioni. Calci d’angolo 7-5. Recuperi 3’ pt, 6’ st

Commenti