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MILANO – Nella sala stampa dello stadio San Siro il tecnico dell’Inter Antonio Conte ha commentato il roboante successo per 4-0  ai danni del Lecce: “Prestazione positiva, ma se vogliamo essere tra i protagonisti del campionato ed essere lì attaccati alla vetta, dobbiamo essere più continui ed evitare situazioni pericolose che si sono verificate sul 2-0. Per quindici minuti ad inizio del secondo tempo abbiamo smarrito il filo del discorso e invece dobbiamo sempre rimanere aggrappati all’idea di gioco. Dobbiamo evitare i momenti di amnesia e i bui. Per me è un piacere arrivare al campo di allenamento e allenare questo gruppo di calciatori. Ho trovato uomini che hanno voglia di fare. La partecipazione nelle esultanze ai gol? Sono io, lo sono stato in tutte le mie esperienze, al Chelsea, in Nazionale, vivo con grande passione tutto, do tantissimo e pretendo tantissimo. Dovrei iniziare a calcolare quanto percorro durante la gara, non sono sulle medie dei calciatori ma faccio comunque 6-7 kilometri a partita… (ride). I singoli? In un’idea collettiva la qualità del singolo è ancora più accentuata, ma non vinceremo mai gare per il singolo, dobbiamo seguire uno spartito collettivo sia in fase di possesso che di non possesso; poi c’è stata la qualità dei singoli come Brozovic, Sensi e Candreva nei gol. Ranocchia é entrato e si è dimostrato un signor giocatore nel collettivo, c’è stata grande partecipazione da parte di tutti. Romelu Lukaku ha solo 26 anni e un potenziale che può tanto migliorare. Oggi ha dimostrato perché il club abbia insistito tanto per averlo, anche dal punto di vista umano é stata una piacevole scoperta e si è fatto ben volere da tutti: è un gigante buono. Non ha ancora mostrato tutto nella sua carriera da calciatore. Sensi? Quando hai le idee chiare su dove devi intervenire prendi giocatori che sono funzionali: abbiamo investito su giocatori giovani, che vengono da realtà non già affermate e si affacciano per la prima volta in un grande club: non solo Sensi ma anche Barella e Lazaro. Noi dobbiamo pensare a noi stessi e a migliorare, anche oggi contro il Lecce si vedono dei margini di miglioramento. Non dobbiamo essere una scintilla, dobbiamo essere dinamite: chi ti affronta ” – conclude il tecnico interista – “deve sapere che non saremo una scintilla oggi e un potenziale disastro domani”.

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