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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Ottimo esordio per il nuovo Lecce di Liverani che, sia pure in formazione rimaneggiata, si sbarazza della Saleritana dell’ex Ventura ed accede al quarto turno di Coppa Italia. Il 4-0 finale premia una condotta di gara garibaldina che non ha sofferto delle assenze di 5 elementi lamentate alla vigilia. Sugli scudi gli attaccanti Lapadula (doppietta) e Falco, autore di una rete anche lui. A centrocampo, Petriccione e Majer (sua la quarta marcatura) già in condizione super.

GABRIEL: 7 Ricade su di lui la scelta della titolarità della porta giallorossa ma trascorre una serata di relativa tranquillità. Il primo intervento lo compie alla mezz’ora su colpo di testa di Giannetti. Si supera in avvio di ripresa su Di Tacchio quando devia sul palo una conclusione a botta sicura destinata in porta. Poi si ripete poco dopo su conclusione rasoterra dello stessio numero 14 ospite.

RISPOLI: 6 Presidia la fascia destra con disinvoltura e dimostra di meritarsi la fiducia del tecnico che lo fa esordire dal 1′. Cala copl passare dei minuti e finisce schierato a centrocampo nel cambio di modulo che Liverani attua nella fase conclusiva del match.

RICCARDI: 7 In coppia con capitan Lucioni assicura protezione a dovere alla porta giallorossa. Torna a giocare una gara da titolare dopo lungo tempo e si conferma elemento di sicuro affidamento.

LUCIONI: 7 Gioca con la fascia da capitano al braccio confermandosi roccioso come richiede la circostanza. Grazie alla più che buona intesa con Riccardi, mette la museruola a Giannetti e Jallow, controllandone le sporadiche iniziative.

CALDERONI: 6 La corsia mancina è di sua pertinenza, ma si fa vedere meno del solito in avanti, limitando le incursioni nella metà campo salernitana e controllando i possibili inserimenti avversari da quel versante. Suo l’assist per Majer che chiude il match sul 4-0.

PETRICCIONE: 7,5 Il più pimpante in mezzo al campo. Recupera decine di palloni e cerca la profondità nei servizi per i compagni d’attacco appena ha la sfera tra i piedi.

TACHTSIDIS: 6 Non è il regista ammirato nelle migliori giornate forse per via di uno stato di forma non ancora ottimale. Nonostante ciò, assicura copertura all’area di rigore leccese e sventa un’incursione pericolosa davanti Gabriel. → (dal 63′) TABANELLI: 6 Gironzola per il campo senza trovare spunti vincenti, anche se entra per ridisegnare tatticamente la formazione salentina. Bello uno scambio di prima con Farias nel finale.

MAJER: 7 Motorino del centrocampo, deve però ricorrere al fallo per recuperare un pallone perso banalmente e si fa ammonire. Per il resto è una garanzia nell’arginare la manovra granata e raddoppiare sui portatori di palla avversari. Trova pure la prima rete in maglia giallorossa dal suo arrivo in Italia per il rotondo 4-0 finale.

FALCO: 7,5 Sale in cattedra col passare dei minuti e palesa una condizione fisica già invidiabile. Corre e va in pressing sui difensori campani che non usano certo le maniere dolci per arginarlo. Sua la rete del 2-0 che nel secondo tempo mette l’ipoteca sul passaggio del turno. → (dal 77′) DELL’ORCO: S.V. Un quarto d’ora buono per permettere ai giallorossi di cambiare modulo e segnare sugli annali il suo primo impegno con la maglia del Lecce.

LA MANTIA: 6,5 Ottima l’intesa che cerca spesso e volentieri col compagno di reparto Lapadula. Gli scambi in velocità mettono in crisi la retroguardia campana che sbanda in più occasioni. Segna pure un gol che gli viene però annullato per fuorigioco. Applauditissimo dai 16.000 tifosi giallorossi presenti allo stadio al momento della sostituzione. → (dal 69′) FARIAS: 6 Qualche tocco di fino per presentarsi ai suoi nuovi tifosi nello spezzone che Liverani gli concede.

LAPADULA: 7,5 Bagna l’esordio in maglia giallorossa con una doppietta di pregevole fattura. Il primo pallonetto che sblocca il match arriva dopo appena 4′. Poco dopo ha sulla testa la palla del possibile raddoppio, ma Micai gli nega la gioia del gol. Sfodera una prestazione caparbia in cui fa vedere di essere già in forma-campionato e festeggia con la seconda gioia personale che mette in cassaforte la gara.

All. LIVERANI: 7 Nonostante i cerotti, questo Lecce ricomincia così come aveva finito, ossia tra gli applausi e le ovazioni dei suoi tifosi che festeggiano non solo il passaggio al quarto turno di Coppa ma soprattutto un gruppo che dimostra di saper trasformare in realtà le sue idee tattiche. Al “Meazza” sarà altra musica, ma il Lecce dimostra di voler avere una sua identità ben precisa anche in Serie A.

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