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LECCE – Lorenzo Venuti è uno dei simboli della promozione in Serie A del Lecce. La seconda parte di stagione ha registrato la crescita della banda Liverani e del laterale di proprietà della Fiorentina, intervistato durante la trasmissione radiofonica 99°minuto di Radio Studio 99.

Ho avuto la fortuna di giocare al Sud nella mia breve carriera. So come è vissuto il calcio qui, molto passionale e carnale come piace a me. Sabato è stata un’emozione incredibile, rendere felici così tante persone venute ad incitarci…tutto indescrivibile. Il salvataggio? C’è poco da dire. Mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto. Sono dinamiche che, un po’ per destino, un po’ per fattori che non si possono descrivere concretamente, hanno portato me a fare quel gesto tecnico per salvare la squadra. I festeggiamenti? Andrea Tabanelli, con il suo showtime, è stato l’anima della festa. Anche Tachtsidis è molto su di giri”

Venuti elegge un episodio:Abbiamo avuto l’accelerazione nella seconda metà di stagione. Il momento di svolta è rappresentato dalla partita col Livorno. Eravamo sotto 0-2 nel primo tempo e giocavamo sotto i nostri standard. Saper recuperare una partita così ha dato la sensazione di una squadra forte e capace di tutto. Personalmente, quel giorno capimmo di fare qualcosa di più di un campionato tranquillo. Non promozione diretta, ma giocarsi qualcosa di importante”

E poi: “La mia crescita pari a quella del Lecce? Credo che, in un gioco come il calcio, per far emergere il singolo ci deve essere una squadra e un gruppo dietro. È questa la differenza; anche chi ha giocato meno è cresciuto un sacco, lo si vedeva in allenamento. Il traguardo è stato ottenuto grazie all’intensità raggiunta negli allenamenti”.

Gli stravolgimenti che hanno portato il Palermo in Serie C sono letti così dal terzino, che parla anche delle concorrenti: Non ho le competenze per parlare di ciò che succede al di là del campo e non lo ritengo giusto. Penso che ci sia una Giustizia che debba fare il proprio corso e chi ha sbagliato deve pagare. Qualche errore è stato fatto da parte di qualcuno e questa è la penalizzazione. Le altre squadre? A livello di individualità altri erano e sono superiori a noi. Dal canto nostro, l’unione ha fatto la differenza. Dove gli altri arrivavano con le individualità, noi arrivavamo con la forza della squadra”.

E sul proprio futuro, Venuti non esprime desideri, ma lancia qualche segnale parlando del passato: “Non so dare delle percentuali. Il mio contratto è un prestito secco, al termine tornerò a Firenze. In passato, dopo la promozione a Benevento, l’accordo fu rinnovato anche in A. Non posso dare opinioni e certezze, ma in passato è successo questo. Ai play-off tiferò per i sanniti. Lì ho passato due anni stupendi e spero che possano raggiungere la promozione”.

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