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LECCE – Lecce-Brescia, una partita mai banale. Il match-clou di domenica sera è l’ultima di una serie di sfide tra salentini e “rondinelle” che hanno romanzato il calcio italiano, dal gol di Roberto Baggio direttamente da calcio d’angolo nel 2001 fino al 4-1 per il Lecce che proiettò i giallorossi in testa alla classifica di Serie A nel settembre 2004. Ma il match del febbraio 1992, quando le due squadre si affrontarono in Serie B, ebbe poco a che vedere con le emozioni del football: alcuni teppisti bresciani frantumarono la barriera in vetro che separava il Settore Ospiti dalla Curva Sud ed invasero il settore dove c’erano i tifosi leccesi, generando una colluttazione con i tifosi di casa a colpi di calci, pugni, cinghiate e spranghe (inseguito il sistema di reti di quel settore del “Via del Mare” venne rinforzato e sopraelevato con le attuali protezioni metalliche).

L’episodio ebbe risonanza nazionale meritandosi le attenzioni – allora tutt’altro che scontate per una partita del campionato cadetto – delle principali reti televisive: nella trasmissione di Italia1L’appello del martedì” il giornalista Maurizio Mosca si lanciò in un aspra invettiva contro i facinorosi e le misure di sicurezza dell’impianto leccese. La risposta dei diretti interessati non si fece attendere: nella partita successiva comparve uno striscione rivolto al giornalista con un irridente invito ad occuparsi di altro: “Mosca fatti i ca… tuoi“.

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