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PERUGIA (di Gabriele de Pandis) – Il Lecce trionfa al “Curi” di Perugia e coglie tre punti di platino conquistando una vittoria esterna che mancava da Salerno (26 gennaio) e viola la casa del Grifo dopo 71 anni. La dolcissima Pasquetta per la banda Liverani è regalata dalle reti di La Mantia, sempre più micidiale, e Falco, intervallate dal temporaneo 1-1 di Falzerano.

Nella settimana che conduce alla partitissima Lecce-Brescia, la vittoria in terra umbra acquisisce un valore ancor più importante visto il pareggio casalingo del Palermo, bloccato in casa dal Padova. Il turno di riposo che i salentini devono scontare rende i calcoli non perfetti, ma senza dubbio la giornata odierna dipinge di epica la lotta al vertice.

Alessandro Nesta

I padroni di casa si schierano con il 4-3-1-2 speculare all’avversario. Cremonesi vince il ballottaggio con El Yamiq e sostituisce lo squalificato Sgarbi e, rispetto al pareggio di Pescara, Bianco prende il posto di Carraro in cabina di regia e Melchiorri rientra al fianco di Vido. Non c’è Kingsley, colpito da un malore in settimana e tenuto a riposo, panchina per Sadiq.

Liverani, dopo una settimana di alchimie  tattiche e numerose prove, trova la soluzione per sopperire all’emergenza. Senza Lucioni, Calderoni, Bovo e Fiamozzi, spetta a Meccariello posizionarsi nella posizione inedita di terzino destro; al centro, Riccardi debutta dal 1’ e affianca Marino, spostando così Venuti sull’out mancino. Majer rileva Tabanelli in mediana e davanti, con Falco, ritorna La Mantia.

Dopo una fase prolungata di studio, è il Perugia a farsi pericoloso. Al 12’, Vigorito respinge con i pugni un’iniziativa di Verre, sbucato centralmente. Cinque minuti dopo, lo stesso Verre, capocannoniere biancorosso, gira di testa male su cross di Rosi. I padroni di casa cercano di gestire i tempi della partita danzando sul terreno reso viscido dalla pioggia. Il Lecce s’affida ai tempi gestiti da Tachtsidis tenta di colpire in ripartenza ma qualche errore in fase di costruzione fa esporre il fianco.

La formazione di Nesta cerca di conquistare spazi importanti tra le linee, attaccando la non rodata difesa del Lecce. Liverani comanda di tenere il baricentro alto anche in fase di non possesso per cercare il recupero del pallone, ma le verticalizzazioni del Perugia possono far male. Al 28’, Rosi sciupa un’ottima situazione. Un minuto dopo, c’è anche la prima palla gol del Lecce. Mancosu arpiona in area e scarica per Majer, tiro dal limite vicino all’incrocio.

Al 31’, su punizione di Falco, Vido inzucca verso la propria porta, ma Gabriel non ha problemi in presa. Il Lecce cerca di allungare i periodi di possesso, aprendo il gioco in orizzontale e cercando l’accelerata improvvisa. Contrario è invece l’atteggiamento degli umbri, veloci ad attaccare le porzioni di campo aperte. Mancosu, al 38’, certifica la pericolosità della banda Liverani con un piatto che esalta i riflessi dell’estremo difensore.

Sul conseguente corner il Lecce passa. Falco dialoga con Petriccione da corner corto, sterza verso il centro e spedisce una raccomandata sul secondo palo; La Mantia sfugge a Gyomber e firma la notifica sul puntuale cross e manda in rete di testa la sedicesima marcatura.

La partita si ravviva, il Grifo non paga pegno e tiene botta. Verre tenta la risposta veloce con un destro fuori misura e a due minuti dalla fine del primo tempo arriva il pareggio. Vido riceve tra le linee e trova un corridoio a sinistra, Falzerano si tuffa, rientra sul mancino con una finta che inganna Venuti e scaraventa in rete a pochi istanti dalla fine del primo tempo. Difesa del Lecce rivedibile nel posizionamento e terzino giallorosso scartato senza perdono dall’ex centrocampista del Venezia, al secondo gol stagionale.

La ripresa si apre a ritmi più lenti rispetto alla prima frazione di gioco ma le fiammate non tardano ad arrivare. Al 52’ Riccardi rischia la frittata contrastandosi con Marino e indirizzando un pallone velenoso per Vigorito. Il Perugia attacca con lanci a scavalcare la difesa e al 53’ Melchiorri punta Riccardi e allunga per Vido, murato al momento del tiro.

Il capovolgimento di fronte riporta in vantaggio il Lecce al 55’. L’asse è sempre Falco-La Mantia. Tutto nasce da un cross di Meccariello calibrato sul centrosinistra dell’area; Petriccione fallisce il tiro al volo, La Mantia controlla e appoggia dietro per il sinistro in buca d’angolo di Falco, che insacca a fil di palo. Al 58’ Meccariello s’infila in un corridoio e, servito da Mancosu, tira sulla gamba di Cremonesi.

Il Lecce tenta di non far ragionare i padroni di casa con il pressing alto, salvo poi cambiare atteggiamento. Il Perugia, dal canto suo, continua a giocare d’ampiezza nel tentativo di far allargare le maglie della retroguardia di Liverani, che inserisce Arrigoni al centro della difesa al posto di Marino per rendere meno scottante l’impostazione arretrata.

È una partita a scacchi, quella tra i due ex calciatori della Lazio Liverani, che richiama La Mantia dopo il double gol-assist per Palombi, e Nesta. Il Lecce tenta faticosamente di trattenere il possesso mentre Melchiorri e Vido perdono la via dei dialoghi. Per ritrovarli, entra Han.

Il Perugia però dialoga poco, scodella troppi palloni in area e fallisce il punto del 2-2 all’85’. Vido riceve nel cuore dell’area e, a pelo d’erba, trova la deviazione imprecisa di Rosi che, da pochi passi, grazia Vigorito. A 2’ dal 90’, dopo un lungo possesso leccese, c’è il tiro in spaccata di Tabanelli che, su suggerimento di Falco; Gabriel raccoglie.

La pressione perugina è enorme nei minuti di recupero. Melchiorri, di testa, coglie l’esterno della rete all’89’. Al 92’, Vigorito compie due interventi, prima sul rasoterra di Han e poi, formidabile, d’istinto a dire di no a Sadiq, lanciato per il forcing al posto di Dragomir. Colpo di reni per rialzarsi in un baleno e toccare fuori la sfera. E’ il gong che sancisce il successo del Lecce.

Il tabellino

Perugia – Lecce 1-2

Perugia (4-3-1-2): Gabriel; Rosi, Cremonesi, Gyomber, Mazzocchi (37’st Falasco); Falzerano, Bianco, Dragomir (42’st Sadiq); Verre (31’st Han); Melchiorri, Vido. A disposizione: Bizzarri, Perilli, Felicioli, El Yamiq, Ranocchia, Carraro, Bordin, Moscati, Kouan. Allenatore Alessandro Nesta.

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Meccariello, Riccardi, Marino (21’st Arrigoni), Venuti; Petriccione (38’st Tabanelli), Tachtsidis, Majer; Mancosu; Falco, La Mantia (34’st Palombi). A disposizione: Bleve, Milli, Di Matteo, Tumminello, Haye, Felici, Pierno, Doratiotto. Allenatore Fabio Liverani.

Marcatori 39’pt La Mantia (L), 44’pt Falzerano (P), 10’st Falco (L),

Ammoniti 13’pt Cremonesi (P), 28’pt Riccardi (L), 35’pt Melchiorri (P), 42’st Bianco (P)

Arbitro Juan Luca Sacchi di Macerata Assistenti Luigi Rossi di Rovigo e Marco Scatragli di Arezzo IV Ufficiale Valerio Marini di Roma I

Note: serata piovosa, terreno di gioco in discrete condizioni, temperatura 11 °C.

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