LECCE – Fabio Liverani tesse gli elogi della sua squadra dopo il 2-0 rifilato al Pescara e paragona la vittoria di oggi allo storico 7-0 di otto giorni fa con l’Ascoli: “Le vittorie sono tutte importanti. È normale che oggi era uno scontro diretto, erano a tre punti da noi -sintetizza il tecnico-. Sulla carta poteva essere più complicata rispetto ad Ascoli. La squadra ha fatto tutto bene anche oggi, come sette giorni fa. Non abbiamo concesso tiri, c’era un rigore, potevamo fare il tris con Palombi. La continuità dei ragazzi, che hanno uno spirito giusto e lavorano con entusiasmo e umiltà, sta dando i risultati che merita”

Il parallelo tra le due gare continua: “Le partite prendono sempre delle pieghe diverse -rivela Liverani-. Gli episodi incanalano la partita, rispetto all’Ascoli abbiamo sbagliato degli ultimi passaggi, ma l’approccio è stato uguale. Come uguale è stata la qualità tecnica. Loro hanno una rosa importante, hanno Brugman, Mancuso, Marras, Memushaj. La mia squadra corre, non sente la fatica, è questa la cosa buona”

L’ex Genoa non vuole parlare di punti d’arrivo, focalizzandosi sulla sfida al Cosenza in programma mercoledì: Cerchiamo di vincere ogni partita sapendo le difficoltà di ogni impegno. Abbiamo grande rispetto delle nostre avversarie. Cosenza sarà una battaglia, le due squadre avranno voglia di vincere e ci metteranno attenzione. Abbiamo 36 ore di riposo in meno rispetto a loro e dovremo essere bravi a gestire le energie”.

Il Lecce è una creatura cresciuta secondo Liverani, che snocciola gli aspetti migliorati di due importanti interpreti: “Rispetto all’andata leggiamo meglio le partite. Mancosu, Falco capiscono che bisogna muovere la palla, essere equilibrati e pazienti. Sono cresciuti tanto nel capire le partite diverse tra loro. Quando una squadra ti concede poco in area, gioco fuori. I passaggi che fanno loro ora sono diversi rispetto a quelli di tre mesi fa. I primi tempi erano soliti a portare palla. La costruzione va fatta a uno-due tocchi: la velocità di esecuzione fa la differenza e la loro crescita è stata proprio in questo particolare”.

Sulla ritrovata solidità difensiva, l’allenatore non è per nulla sorpreso. La fiducia nei suoi uomini è stata sempre alta: Credo che i gol presi siano arrivati per disattenzioni individuali e, soprattutto, per bravura degli avversari. Ci sono anche loro. Esempio: Simy. Ci ha segnato a Crotone e oggi ha fatto doppietta. La fase difensiva va fatta di squadra, non è solo un compito dei difensori”.

Poi un telegramma per Panos Tachtsidis, metronomo e alter ego del Liverani calciatore in questo Lecce: “Tachtsidis ha una buona visione e una buona qualità. Io, rispetto a lui, non ho il fisico. È normale che chi gioca in quel ruolo con me è martoriato. Ogni tanto sbaglia dei passaggi sanguinosi e glielo faccio pensare. Se fosse perfetto, sarebbe un elemento di altra categoria. È normale”.

In conclusione, si parla dell’ambiente vissuto nel Salento e della particolare agitazione vissuta in panchina durante il match: “Il mio stato? Io vivo la partita intensamente. C’erano 5-10 minuti dove abbiamo sbagliato delle ripartenze. Leggerezze in periodi così cambiano la storia delle partite. La mia agitazione è per questo. La gente è un valore aggiunto. Come ho detto sette giorni fa, le presenze in più fanno bene alla squadra. Uno stadio così è un aiuto per i ragazzi. Oggi c’era un’atmosfera fantastica, spero sia così anche mercoledì”.

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