Tempo di lettura: 3 minuti

BRINDISI – Quando la forza e l’unione del gruppo riescono a superare le lacune di ogni singolo giocatore. Solo nella pallacanestro e in pochi altri sport è possibile riuscire a creare un rapporto di questo tipo all’interno dello spogliatoio. Proprio lo spogliatoio è il luogo in cui i giocatori ogni giorno si ritrovano – prima e dopo gli allenamenti – e dove passano la maggior parte del loro tempo. Lo spogliatoio è quasi come una seconda casa e, molto spesso, proprio all’interno di quelle quattro mura nascono i successi che nel corso di una stagione un gruppo unito riesce a ottenere.

La voglia di fare uno scivolamento per aiutare un compagno in difficoltà, lo sbucciarsi le ginocchia per recuperare una palla in difesa, fare un passaggio in più per permettere a chi è meglio piazzato di prendersi un tiro in ritmo e con una maggiore percentuale di riuscita. Sono tutti dettagli che, nell’arco di una partita e di una stagione, possono fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Nell’attuale campionato di Serie A, un esempio lampante di come lo spirito di squadra sia più forte delle giocate e del tabellino finale di ciascun giocatore è l’Happy Casa Brindisi, che in estate non si era certamente affacciata all’inizio della stagione con mire di alta classifica. Coach Vitucci, con il quotidiano lavoro in palestra, ha plasmato un gruppo che, col passare delle settimane, è diventato una squadra, in cui ognuno è perfettamente consapevole del proprio ruolo. Sicché, quando i giocatori vengono chiamati in causa sanno ciò che devono fare per l’unica cosa che conta davvero: la vittoria.

In una Regione come la Puglia – in cui anche uno sport popolare e seguitissimo come il calcio lotta per tornare protagonista – l’Happy Casa Brindisi quest’anno ha costruito le proprie certezze iniziando dalle basi sulle quali in estate era stata creata la squadra: l’asse Vitucci-Banks. Il coach della formazione brindisina e la sua guardia avevano già lavorato insieme in due piazze importanti per il basket italiano come Varese e Avellino.

Ora hanno portato in Salento la loro solidità mentale – e la voglia di lavorare quotidianamente in palestra – per provare a ottenere dei risultati importanti anche in Puglia. E fino ad adesso il campo gli sta dando ragione visto che Brindisi era partita con l’obiettivo di disputare una stagione tranquilla – cercando di navigare a metà classifica – e raggiungere una salvezza facile. Le vittorie ottenute nelle prime 5 partite del 2019 e l’eccellente prestazione in Coppa Italia l’hanno resa una tra le squadre favorite nei pronostici della palla a spicchi e un avversario ostico per tutti.

La cura-Vitucci ha fatto bene non solo alla squadra, ma anche ai singoli giocatori. Riccardo Moraschini, per esempio, in Puglia ha trovato la propria dimensione ideale conquistando anche la maglia di quella Nazionale Italiana che in estate tornerà a disputare i Mondiali di basket 13 anni dopo l’ultima apparizione.

Ora, però, all’interno dell’Happy Casa Brindisi nessuno ha intenzione di abbassare la guardia visto che l’appetito vien mangiando. Coach Vitucci e i suoi giocatori dopo l’ottimo risultato ottenuto nelle Final Eight di Coppa Italia – in cui si sono arresi a Cremona solamente nell’ultimo atto della manifestazione – e con una salvezza ormai acquisita, hanno voglia di finire in bellezza.

La squadra brindisina è in zona playoff e adesso nessuno vuol mancare all’appuntamento clou della stagione: le partite primaverili che porteranno una delle prime otto classificate a sollevare al cielo l’ambito trofeo.

L’Happy Casa Brindisi rappresenterà fino alla fine un avversario difficile da affrontare per qualsiasi formazione che abbia ambizioni importanti. I salentini potranno scendere in campo liberi da particolari pressioni e senza l’assillo di dover vincere a tutti i costi, ma con un particolare che può fare la differenza: la voglia di giocare da squadra.

Le avversarie sono avvisate, coach Vitucci e i suoi giocatori non faranno sconti a nessuno e, adesso che arriva il bello della stagione, c’è tanta voglia da parte di tutti di sognare in grande.

Commenti