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LECCE – È già aria di derby, anche se l’assenza dei tifosi ospiti al “Via del Mare” toglierà pepe a Lecce-Foggia di sabato, sfida sul campo importantissima per salentini e dauni. I primi, mai sconfitti per due partite consecutive in campionato, sono alla ricerca del riscatto dopo la sconfitta di Palermo. I secondi, invece, vedono la luce dopo un campionato a dir poco travagliato dove penalizzazioni e sconfitte di troppo hanno deprezzato oltremodo il valore di una rosa che ha poco da invidiare anche a squadre che lottano per la zona play-off.

Ad oggi il Foggia, appesantito dal fardello dei 6 punti in meno, è con un un braccio fuori dalla linea di galleggiamento. Il quattordicesimo posto condiviso con Livorno e Venezia oggi varrebbe il play-out, ma lì in basso si lotta. La zona rossa rappresentata dal Crotone è a solo -3 mentre il purgatorio della zona mediana della classifica è lì. Oltre alle parigrado, c’è la Cremonese a +1 e l’Ascoli a +4. Se in zona play-off la classifica regala entusiasmo ogni giornata, in coda le emozioni non sono da meno.

Pasquale Padalino guida i Satanelli dal 18 dicembre e dopo un inizio choc che ha fatto spaventare la piazza (1 punto in 3 partite) il successo di Carpi ha aperto una sorta di nuovo campionato, anche se a Foggia non c’è propriamente entusiasmo per il gioco espresso dall’ex allenatore del Lecce.

Il ruolino di marcia recente, abbellito però dall’1-0 di venerdì scorso sul Cosenza (autorete di Dermaku) consta di 5 pareggi in successione, a loro volta seguiti alla sanguinosa debacle interna col Crotone (0-2) del post-Carpi. Per fare il decisivo salto servono punti, e l’atipica B a 19 con 5 squadre trascinate nel post-season non premia i lenti passi dei pareggi.

Il 4-3-3 disegnato da Padalino potrebbe beneficiare dei recuperi, rispetto alla scorsa giornata, di Tonucci, Deli e Busellato. Il difensore, autore di un gran gol nel 2-2 dell’andata, non dovrebbe però spodestare la coppia titolare Billong-Martinelli. Il tecnico 46enne però potrebbe sorprendere un po’ optando per il 3-5-2 visto a Padova.

In tal caso, Ingrosso (ex dell’incontro in campo insieme a capitan Agnelli) sarebbe in ballottaggio con Tonucci. Proprio il capitano si gioca la maglia da regista con Busellato. Con loro, l’altro rientrante Deli è in vantaggio su Chiaretti per completare il reparto con Greco.

L’uomo del momento in casa Foggia è senza dubbio il tedesco Oliver Kragl, capocannoniere di squadra con 6 gol (e 7 assist). Due reti e due passaggi decisivi nelle ultime cinque partite raccontano l’ascesa verticale dell’uomo oggettivamente più in forma dello scacchiere.

Sul panzer poggiano molte delle speranze offensive di una linea che ha recuperato Pietro Iemmello, soluzione pesante al contrario di Mazzeo. Traffico per l’ultimo posto. Gli exit-poll dicono Galano, ma Chiaretti, Matarese e Cicerelli cercheranno di sgomitare prima per creare dubbi a Padalino e poi per ritagliarsi spazi di match col cronometro in corso.

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