Tempo di lettura: 5 minuti
Fabio Liverani

LECCE (di Gabriele de Pandis) – A Lecce è tempo di primarie. No, almeno qui non si parla di politica nazionale o della scelta del prossimo candidato sindaco per le elezioni comunali di maggio. L’unico mega-seggio è il centrocampo del Lecce e Fabio Liverani sarà il principale elettore, presidente e scrutatore. Non si elegge nè l’aspirante cittadino, nè il nuovo segretario nazionale, bensì il sostituto principale di Manuel Scavone, perno della seconda linea della squadra giallorossa.

L’assenza dell’ex Parma si fa sentire sopratutto in fase di non possesso, ma non c’è tempo per i rimpianti. Il campionato entra nella fase clou ed i leccesi, archiviata di fatto la salvezza, devono provare a cogliere il massimo da ogni impegno.

La squalifica di Petriccione a Palermo nella settimana caratterizzata dal triplo impegno ha consentito l’impiego di tutti gli effettivi della mediana per coprire le rotazioni ed affrontare al meglio le gare ravvicinate. Anche se Liverani dimostra di saper tenere sulla corda tutta la rosa, il gioco delle “primarie giallorosse”, con tanto di exit-poll di seguito riportati, servirà a provare a leggere lo stato di forma del reparto e le sue possibili combinazioni in attesa del rientro di Scavo.

I candidati e gli exit-poll:

  • Zan Majer: 40%
Zan Majer

I numeri rischiano di dare un risultato un po’ a sorpresa. Zan Majer, per storia, caratteristiche e vicende, sembra essere al momento il sostituto naturale di Scavone, con buona pace della marcature molle in occasione del gol di Trajkovski a Palermo. Ma spieghiamoci meglio. Lo sloveno è stato prelevato dalla lista svincolati proprio a seguito dell’infortunio del 30 giallorosso. E fin qui siamo tutti d’accordo. Fabio Liverani non ha avuto remore a lanciare in campo il 26enne, di fatto fermo da 6 mesi viste le zero presenze col Rostov, e la risposta è stata sufficientemente positiva. Anche qui non dovrebbero esserci rimostranze, al netto di Palermo. L’essenza di Majer, poi, è stata rivelata dallo stesso Liverani nel post-partita di Lecce-Verona 2-1. Il tecnico ha dichiarato che Zan è un centrocampista di corsa e quantità che serviva per applicare il suo credo tattico. La benedizione del “presidente” Liverani al nuovo papabile “segretario”, per non dire la spinta sulla carta, è più o meno evidente?

  • Andrea Tabanelli: 30%
Andrea Tabanelli

Corrente alternata Taba ha lasciato un’altra scarica al “Barbera”, ma il destro da urlo non ha fruttato punti. Dato statistico non proprio simpatico. Tabanelli ha siglato tre reti contro Palermo (andata e ritorno) e Pescara, in tre sconfitte. Qualche tifoso farà gli scongiuri al prossimo gol del centrocampista ravennate, ma non si può dire di certo che questo è il miglior periodo della stagione. Dopo lo scetticismo figlio dello scorso anno, è arrivata la “resurrezione” della vittoria col Venezia (lancio vincente per il 2-1 di Palombi) e 12 presenze in 13 match contornate da delle prestazioni sontuose da mezzala, ruolo che calza alle caratteristiche del classe 1990 dopo gli stenti da trequartista. Quali partite? Trasferta a Livorno, vittoria in casa sul Crotone, assist al “Bentegodi” di Verona e sostanza nel successo a Cosenza. Poi lo stop. Cinque panchine, lo spezzone a Venezia e la sostituzione anticipata che puzza di bocciatura prima della rimontona col Livorno. Il rientro agrodolce (più agro, che dolce…) a Palermo. Bellissimo il gol, ma evidenti le rimostranze di Liverani che, nell’ammirare la giocata di Tabanelli, ha evidenziato la sua rabbia per le capacità non accompagnate ancora da altrettanta costanza, inespressa da un atleta comunque in crescita. Staremo a vedere se, come per l’assist a Palombi, questo eurogol simboleggerà un’altra rinascita.

  • Thom Haye: 20%
Thom Haye

Tecnica al potere? Non ancora. I tifosi del Lecce e gli addetti ai lavori stanno imparando a conoscere quello che in estate era l’oggetto misterioso della campagna acquisti. Nell’ultimo mese Haye sta accumulando minutaggio. Probabilmente, visti i risultati positivi raggiunti sul campo dalla squadra, l’olandese sarebbe stato impiegato di più indipendentemente dall’infortunio di Scavone. Classe e qualità sono evidenti. Ora serve farle adattare al contesto della Serie B e all’asprezza del calcio italiano. In questi exit-poll Haye prende solo il 20% perchè, proprio per caratteristiche tecniche, non può essere classificato come sostituto naturale di Scavone. Lo schieramento dall’inizio del numero 13 necessita della presenza di elementi che facciano legna e che sopperiscano al minor peso dato alla fase difensiva, problema che Liverani e il suo staff certamente cercheranno di limare. L’apporto che però il 24enne può dare a partita in corso può essere vincente, vedasi assist per il 3-2 di La Mantia col Livorno. Le armi? Propensione a verticalizzare e soluzione da lontano sempre pronta.

  • Andrea Arrigoni: 10%
Andrea Arrigoni

Chiude la lista dei verdetti la colonna del centrocampo della promozione insieme a Marco Mancosu. Come per Haye, le caratteristiche tecniche non giovano a un impiego ottimale nel taglio e cucito. Arrigoni, play di natura chiuso lì da Tachtsidis, è stato schierato due volte da mezzala contro Livorno e Cittadella. Anche se i match saranno ricordati rispettivamente per il primo gol con la maglia del Lecce più assist nell’1-2 e per il pregevole servizio vincente all’illusorio 0-1 di La Mantia (e aggiungiamoci la seconda rete individuale sfiorata), Arrigoni si è spesso trovato in difficoltà nell’ausilio da dare ai terzini in fase di copertura. Troppi patemi per essere al momento il provetto sostituto di Scavone. L’ordine tattico dei labronici ha permesso di convertire in gol un alleggerimento non calibrato bene (discesa vincente di Bogdan sull’appoggio errato per Tabanelli) e, a Cittadella, gli uomini di Venturato hanno creato un pandemonio nel centrodestra dello schieramento giallorosso presidiato da Fiamozzi e Arrigoni. Il resto della stagione fa poco testo nelle “primarie”: il vicecapitano 30enne ha collezionato 10 caps (8 da titolare) da regista.

Commenti