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CITTADELLA (di Pierpaolo Sergio) – Poche le sufficienze nelle pagelle dei giallorossi dopo un incredibile Cittadella-Lecce che ha visto Arrigoni e compagni soccombere nettamente e senza repliche. Il bomber Andrea La Mantia si conferma sui livelli di sette giorni fa, seguito a distanza da Arrigoni, Palombi e Falco. Disastrosi invece Fiamozzi, Haye e Tumminello.

VIGORITO: Di parate non ne compie neppure in questo primo tempo, eppure va al riposo con altre 2 reti sul groppone. Poco reattivo sui palloni spioventi che arrivavano nell’area piccola, per poco non commette una frittata in collaborazione con Lucioni. In avvio di secondo tempo salva su un pallonetto di Settembrini dal limite, poi capitola altre due volte. VOTO: 5-

FIAMOZZI: La velocità di Benedetti lo mette in continuo imbarazzo. Dai cross dell’esterno veneto arrivano i gol di Moncini. Tanti i palloni persi in fase di appoggio e disimpegno. In confusione totale nel finale di match. VOTO: 4,5

LUCIONI: Dormita colossale sulla prima rete di Moncini che lo anticipa come un esordiente. Un retropassaggio a Vigorito stava poi per generare un rigore contro. È apparso lento e distratto al rientro dal turno di squalifica. VOTO: 5-

MECCARIELLO: Si arrabbatta nell’arginare il vivace Finotto. Sulle palle alte lui e Lucioni sono pernennemente assenti, lasciando Calderoni scoperto nei duelli aerei che perde puntualmente. VOTO: 5

CALDERONI: Spinge poco rispetto ai suoi canoni e deve stringere i denti in fase di contenimento contro un Cittadella arrembante e tonico che mette in difficoltà anche lui. Sul raddoppio di Moncini si fa beffare dall’attaccante granata. La acena si ripete sulla terza rete dei padroni di casa e per il Lecce è notte fonda. VOTO: 5-

PETRICCIONE: Al rientro in mediana dopo aver saltato per uno stato febbrile la vittoriosa gara contro il Livorno, dovrebbe dare maggior sicurezza all’intero reparto ancora orfano di Mancosu e invece perde un numero impressionante di palloni e duelli. Conferma l’inadeguatezza dell’esperimento tattico voluto del suo allenatore facendosi sovrastare dagli avversari. VOTO: 5

ARRIGONI: Tra i pochi a lottare su ogni contrasto, anche se arriva spesso in ritardo nei raddoppi, vanificando il pressing con cui il Lecce ha tentato di opporsi alla velocità della squadra di Venturato. Nel secondo tempo ha sui piedi la più nitida palla-gol per pareggiare ma la difesa del Cittadella sventa sulla linea la sua conclusione a botta sicura. VOTO: 6 → (dal 66′) FALCO: Prova a dare profondità all’inconcludente possesso palla del Lecce ma non trova il modo di lasciare il segno come sette giorni fa. VOTO: 6

TACHTSIDIS: Anche oggi è sembrato spento e avulso dalla farraginosa manovra giallorossa. Poche idee, ma tutte abbastanza confuse. Sul quarto gol si perde Adorni, con l’avversario che insacca comodamente a pochi metri dalla porta di Vigorito. L’assenza di gente che sappia “fare legna” in mediana ne limita la resa. VOTO: 4,5

HAYE: Liverani gli concede un’altra occasione dopo quella di Venezia e lo schiera titolare nel rombo di un centrocampo troppo lento e macchinoso. L’idea sarebbe di impiegarlo da trequartista, ma l’olandese combina un pasticcio su ogni palla giocata e lascia il posto in avvio di ripresa al neo-arrivato Majer. VOTO: 4,5 → (dal 52′) MAJER: Esordio in chiaroscuro per lo sloveno che deve entrare in campo nella peggiore partita dell’anno della sua nuova squadra e finisce per agire dietro le punte, pur non essendo quello il suo ruolo. VOTO: 5,5

TUMMINELLO: Esordio da titolare con la maglia del Lecce per l’ex attaccante dell’Atalanta che però tradisce le attese e si fa vedere davvero poco. Liverani lo sostituisce all’intervallo. VOTO: 4,5 → (dal 46′) PALOMBI: Con i suoi inserimenti per lo meno dà più verve alla asfittica manovra leccese. VOTO: 6

LA MANTIA: Il migliore in campo tra i suoi. Lotta per due in avanti e torna spesso a dar man forte al centrocampo ed in fase difensiva. Segna un’altra bella rete (la nona in stagione) che però stavolta non porta risultati. Nelle ripresa prova a lasciare la zampata su assist di Palombi ma non arriva all’impatto col pallone per questione di centimetri. VOTO: 7

All. LIVERANI: Le avvisaglie di un ingraggio che stava per incepparsi si erano già avute contro il Livorno. Solo l’orgoglio (e la superiorità numerica in campo) aveva salvato il suo Lecce da un KO inatteso, ma l’appuntamento col patatrac è stato solo rimandato al “Tombolato”, dove è scesa in campo una squadra senza ritmo e con troppi esperimenti tattici del tutto inadeguati. Il turn over invocato come causa di alcune scelte tecniche di certo non ha dato i frutti sperati. E ora ci sono Verona e Palermo in rapida successione per risollevare il capo e tornare a marciare spediti. A patto di non ripetere soluzioni cervellotiche. VOTO: 4,5

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