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VENEZIA – Pari e patta la sfida in Laguna tra Venezia e Lecce che si spartiscono la posta in palio con i gol di Citro e Palombi. Tra i giallorossi buone le prove di Vigorito, autore di un intervento risolutivo nel finale di match, e dello stesso attaccante romano che segna la terza rete stagionale ai veneti di Zenga.

VIGORITO: Al quarto d’ora commette un’incredibile leggerezza perdendo palla sulla trequarti ma poi recupera su Citro e salva la sua porta. Si deve ripetere nel finale quando nega la gioia del gol anche a Vrioni salvando il risultato. VOTO: 7

VENUTI: Colpisce un palo abbastanza casualmente su un tiro-cross e si fa vedere spesso in avanti nella manovra giallorossa. A 5′ dalla conclusione subisce un dubbio intervento in area su cui l’arbitro Giua sorvola. VOTO: 6

LUCIONI: Sbroglia con la solita esperienza e personalità alcune situazioni potenzialmente pericolose e si porta pure al tiro, anche se senza la necessaria fortuna. Qualche sofferenza nel finale di gara anche perché già ammonito, ma resta il più lucido della retroguardia salentina. VOTO: 6

MECCARIELLO: Un po’ in soggezione davanti alla voglia di fare bene di un Bocalon che giocava per la prima volta titolare dal suo ritorno il Laguna. Si perde Citro nell’azione del vantaggio dei padroni di casa anche se ci mette una pezza in altre circostanze. VOTO: 6

CALDERONI: I duelli con Lombardi lo vedono prevalere pressoché sempre, ma è la cronica mancanza di mira sui cross la vera pecca di cui si macchia. Generoso nello spingere in attacco fino alla fine. VOTO: 6

PETRICCIONE: Più presente nel giro palla leccese rispetto alle precedenti apparizioni. Cerca di fraseggiare negli spazi corti con i compagni e farsi trovare smarcato al limite dell’area di rigore veneziana. VOTO: 6

TACHTSIDIS: Visione di gioco e tempi nei passaggi restano di categoria superiore, anche se stasera pure lui non brilla particolarmente per precisione. VOTO: 6 (dall’82’) FALCO: Una decina di minuti per riprendee confidenza dopo l’infortunio di Salerno. S.V.

HAYE: Vince il ballottaggio con Tabanelli per una maglia nell’undici iniziale e gioca la sua prima gara da titolare con sufficiente personalità. Tuttavia talvolta difetta in velocità in alcune ripartenze che si potevano gestire meglio. Due le conclusioni segnate sul taccuino: una respinta e l’altra fuori misura. VOTO: 5,5 (dal 60′) TABANELLI: Entra bene in partita e sfiora pure il gol con una botta dal limite che si perde di poco alta. VOTO: 6,5

MANCOSU: Pur con il centrocampo rimaneggiato per l’assenza di Scavone, al “Penzo” giostra ancora da trequartista. Nella prima frazione si propone per tempismo e puntualità nel portare palla e servire i compagni, mentre nelle ripresa cala i ritmi e inserisce il pilota automatico. VOTO: 6,5

LA MANTIA: Davvero poche le occasioni che ha per rendersi pericoloso. Prende bene posizione in area ma poi i traversoni gli sfilano puntualmente troppo alti sulla testa. VOTO: 5,5 (dal 64′) TUMMINELLO: Esordio senza sussulti con la maglia del Lecce per l’ex Atalanta che non trova mai l’occasione per concludere a rete pur giocando mezz’ora. VOTO: 5,5

PALOMBI: Sembra avulso dalla manovra del Lecce e, nel primo tempo, non trova mai lo spunto per andare al tiro, poco servito dai compagni, tanto da perdersi tra le maglie arancioneroverdi. In avvio di ripresa è più pimpante ed ha soprattutto il merito di pareggiare subito il gol di Citro. Poi ha sul destro la palla per segnare ancora ma è ribattuta. VOTO: 6,5

All. LIVERANI: Il Lecce visto all’opera contro il Venezia ha confermato tutti i pregi unanimemente riconosciuti a questa squadra anche se la manovra non è stata fluida e rapida come in altre uscite. Ne è derivata una minore pericolosità per la porta di Vicario e qualche sofferenza di troppo. Resta la personalità messa in campo e la determinazione nel riacciuffare il risultato. Positivo il segnale lanciato alla squadra col cambio Tachtsidis/Falco, sintomo di una voglia di portare a casa i 3 punti che altre volte non era stata così palese. VOTO: 6,5

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