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LECCE – Fabio Lucioni, il Lecce e il Sassuolo: tre elementi del principale “giallo” del calciomercato invernale 2019.

Tutto è cominciato una settimana fa, quando si sono registrati i contatti tra gli emiliani e l’entourage del difensore giallorosso.

La prima offerta, lontana dalle richieste della società salentina, ha aperto la vicenda, caratterizzata dall’agitazione più o meno social dei tifosi e dall’intervento del D.s. Mauro Meluso che, in sede di presentazione di Panagiotis Tachtsidis, aveva esaminato l’affare, definendo Lucioni incedibile con un però: “Per far sì che una trattativa vada in porto servono tre condizioni: che il giocatore chieda di essere ceduto, che ci sia un’adeguata contropartita economica e che per giungere ad un accordo non si arrivi a ridosso della chiusura del mercato”. 

L’assenza di notizie ufficiali da parte delle due società ha alimentato le incertezze, anche se è sembrato chiaro fin dall’inizio l’interesse del tecnico del Sassuolo, Roberto De Zerbi, per il calciatore, già avuto a Benevento. Domanda e offerta erano distanti, e, oltre alle parole di Meluso, l’invito alla calma del presidente Saverio Sticchi Damiani sembrava quasi archiviare la questione…

In serata però sono arrivati nuovi e forti rumors. L’offerta, inizialmente di 1 milione, si è alzata a 2 milioni di euro e le distanze tra le parti si avvicinano, facendo diventare probabile un punto d’incontro nelle prossime ore. La forte volontà di De Zerbi sembra essere la chiave di volta della trattativa, ora che le cifre si approssimano a quanto Meluso giorni fa definiva “adeguata contropartita economica“.

L’importanza dell’operazione di mercato acquisirebbe evidenza anche alla luce della formula scelta: prestito con obbligo di riscatto.

In caso di cessione, il dirigente dovrà lavorare alacremente per assicurarsi un sostituto all’altezza capace di comandare il pacchetto arretrato. In questo caso, tra i nomi che circolano figura quello di Domenico Maietta, esperto difensore (classe ’82) dell’Empoli.

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