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LECCE – Direzione di gara con almeno due gravi errori per l’arbitro di Brescia-Lecce, Francesco Fourneau della sezione AIA di Roma 1. Il fischietto designato per la sfida ad alta quota del “Rigamonti” ha scontentato i giallorossi per due episodi che possiamo analizzare attraverso le foto scattate a match in corso.

Questo in basso è il fermo immagine del lancio di Bovo per Scavone che entra in area, addomestica il pallone, lo serve per l’accorrente Mancosu che conclude a rete e segna il possibile secondo gol giallorosso. Il primo assistente dell’arbitro, ossia Valerio Colarossi di Roma 2, alza però la bandierina e segnala una più che dubbia posizione di fuorigioco iniziale dell’ex Parma.Siamo al minuto 57 di Brescia-Lecce ed i giallorossi sono sull’1-1 dopo il pari delle Rondinelle arrivato 7 minuti prima grazie a Donnarumma sul filo dell’offside, ma considerato giustamente dal secondo assistente Oreste Muto di Torre Annunziata in posizione regolare, perché tenuto in gioco da Bovo. A testimoniare la buona valutazione data c’è il supporto dell’immagine in basso.

Se però l’azione non fosse stata invalidata, la formazione salentina avrebbe potuto riportarsi in vantaggio e, chissà, scrivere un altro finale per questa trasferta.

Ma le recriminazioni della società di via Costadura non si limitano a questo episodio, già di per sé determinante. Nel primo tempo, l’arbitro non ha espulso Sandro Tonali per doppia ammonizione. Il play bresciano era stato ammonito poco prima per una veniale trattenuta su Falco, ma poi graziato subito dopo per un’entrataccia ai danni dello stesso giocatore leccese che il direttore di gara ha però preferito non sanzionare. Non solo: per non prendere una decisione solare, il fischietto romano preferisce ammonisce Gastaldello e Lucioni per proteste. Manca, dunque, un cartellino rosso netto nel computo della partita.

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