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LECCE (di Gabriele De Pandis) – Una partita difficile, non adatta agli esteti del gioco del calcio. Lecce e Perugia non vanno oltre lo 0-0, ma a risultare decisivo è il portiere giallorosso Mauro Vigorito. L’ex Frosinone, se non letteralmente, consegna il punto ai suoi. Tre grandissime parate, due in successione, annullano il miglior periodo degli umbri, che a un primo tempo guardingo fanno seguire una ripresa di ribaltamenti fulminei.

I giallorossi hanno tentato di colpire la granitica difesa perugina con l’attacco di “piccoletti”, ma la gara si è conclusa con soltanto un’occasione nitida, il palo di Mancosu. Nel finale, forse, si poteva fare qualcosa in più, ma la stanchezza a seguito della pressione dell’undici di Nesta e qualche errore di passaggio hanno chiuso la storia.

Gli allenatori rispettano le previsioni: Nesta, con Cremonesi indisponibile, sposta El Yamiq al centro della difesa insieme a Gyomber; in attacco Melchiorri la spunta su Mustacchio e affianca Vido. Il Lecce opta per il duo offensivo veloce Falco-Palombi; novità dietro per sopperire al forfait di Calderoni: Fiamozzi a destra, Venuti a sinistra.

Il Perugia cerca di dare ampiezza al proprio gioco in avvio, ma la banda Liverani chiude bene e cerca di ripartire a razzo. Kingsley e Verre cercano spesso le imbucate centrali per Vido, ma le occasioni tardano a giungere. 

Al 24′ un errore di Meccariello regala un due contro uno al limite dell’area: Melchiorri spara alto. Quattro minuti dopo, Falco conduce una transizione fulminea, ma sbaglia i tempi per l’assist. Le compagini si equivalgono, ma gli ospiti conquistano terreno pian piano.

Il Lecce fatica a trovare le linee di passaggio pulite e il risultato è una contesa tattica intensa, ma non bella da vedere. In conclusione di primo tempo, Nesta sposta Verre a supporto delle punte e Kingsley sul centrodestra nella mediana.

La ripresa inverte il leitmotiv del primo tempo: Lecce in possesso e Perugia che tenta di ripartire soprattutto a seguito delle punizioni offensive giallorosse. Troppo spesso però i cross scagliati da Fiamozzi e Venuti non premiano i brevilinei Falco e Palombi.

Al 53′ un’occasione per parte. Corner di Fiamozzi sul primo palo, Mancosu tocca di piatto, palo. Sulla ripartenza Kingsley è imprendibile: scarico per l’accorrente Verre, palla a lato. Il Grifo rischia di graffiare al 60′, ma Venuti chiude la porta con un anticipo perfetto sul dischetto del rigore.

Melchiorri, di testa, ha l’occasione per il vantaggio al 67′ Vigorito smanaccia e sul conseguente corner ringrazia Petriccione appostato sul primo palo: il 4 respinge una staffilata al volo di Verre. La Mantia, entrato per Falco, sbatte sul muro umbro mentre Nesta dà ancora più velocità all’ attacco con Han, fuori Vido.

Vigorito tiene a galla il Lecce al 70′ con due interventi da campione. Prima inchioda a terra un diagonale di Han e poi schiaffeggia un pallone diretto Melchiorri, a pochi passi dal gol. Il Perugia preme, tanto, mentre il Lecce è spezzato in due tronconi.

All’81’ brividi al “Via del Mare“, quando un pallone vagante nell’area umbra non è raccolto da Lucioni. Nesta conclude col 4-3-3: Bianchimano rileva Verre. Mancosu trova il tempo per la battuta a 5′ dalla fine, Gabriel blocca. Il finale è lento, Scavone gioca male un pallone in area e arriva il fischio dell’arbitro. Due squadre in salute si equivalgono. 

Il tabellino: Lecce-Perugia 0-0

Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Fiamozzi, Lucioni, Meccariello, Venuti; Tabanelli (27’st Armellino) Petriccione, Scavone; Mancosu (43’st Haye) ;Falco (16’st La Mantia), Palombi. A disposizione Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Marino, Dubickas, Bovo. Allenatore: Fabio Liverani

Perugia (4-3-1-2): Gabriel; Mazzocchi, Gyomber, El Yamiq, Ngawa; Bordon, Verre (38’st Bianchimano), Dragomir; Kingsley; Vido (23’st Han), Melchiorri A disposizione Leali, Perilli, Bianco, Mustacchio, Sgarbi, Ranocchia, Moscati, Falasco, Terrani, Kouan . Allenatore: Alessandro Nesta

Ammoniti 41’pt Dragomir (P), 39’st Melchiorri (P), 40’st Lucioni (L)

Arbitro Livio Marinelli di Tivoli

Assistenti Marco Scatragli di Arezzo e Marco Schirru di Nichelino

Quarto Uomo Luigi Pillitteri di Palermo

Recuperi: 1’pt, 4’st

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