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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Brutta gatta da pelare questo Perugia per il Lecce che si deve accontentare del punto conquistato contro un avversario che si è dimostrato più in palla, ma sprecone sotto porta. Tra le fila giallorosse si segnala come migliore in campo il portiere Vigorito, mentre superano la sufficienza solo Lucioni, Meccariello e Petriccione.

VIGORITO: Primo tempo senza sussulti e seri pericoli: l’unica vera palla-gol creata dal Perugia viene calciata alta. Nel secondo tempo la musica però cambia e si deve superare in tre interventi in rapida successione su colpo di testa di Melchiorri che devia a guanti aperti, poi viene salvato da Petriccione che respinge sulla linea, quindi dice di no agli avanti ospiti che non riescono a superarlo per altre due volte. VOTO: 8

VENUTI: Tenta di impegnare i diretti avversari con discese lungo la fascia sinistra, ma oggi di spazi da sfruttare ne trova davvero pochi e soffre in copertura la rapidità di manovra di Kingsley  che lo mette in grossa crisi. VOTO: 5

LUCIONI: Freddo e puntuale in fase di chiusura, cerca di dare geometria alla farraginosa manovra offensiva dei padroni di casa che, soprattutto nel pimo tempo, soffrono il pressing dei biancorossi. VOTO: 6

MECCARIELLO: Un erroraccio in appoggio rischia di favorire nel primo tempo il vantaggio ospite, ma Melchiorri grazia il Lecce. Poi si riprende e controlla come riesce le sfuriate degli uomini di Nesta. VOTO: 6

FIAMOZZI: Entra a sorpresa nell’11 titolare per l’indisponibilità di Calderoni e, come mostrato dal match, non rende quanto il compagno. Scambia spesso con Falco lungo l’out di destra, ma senza mai incidere. La ripresa lo vede in grave affanno e rischia in più occasioni di fare la frittata. VOTO: 5

TABANELLI: Rientro deludente in prima squadra. Non dà la sensazione di essere al top. Fatica nel portare il pallone e ad accompagnare le azioni d’attacco giallorosse. In fase di non possesso stenta a prendere le misure agli avversari. Sostituito fin troppo tardi. VOTO: 5 → (dal 16′ st) ARMELLINO: Entra nel momento più duro per la sua squadra che rischiava di capitolare da un momento all’altro e dà una mano a far risalire la formazione salentina. Gli capita pure la palla buona per battere a rete ma la cicca. VOTO: 6

PETRICCIONE: Il centrocampo meno muscolare per cui opta Liverani lo lascia più scoperto e facile preda dei raddoppi perugini. Il filtro che garantisce salta e il Lecce va in barca in più occasioni, soprattutto nella ripresa. Salva sulla linea una conclusione di Vido, a Vigorito ormai battuto. VOTO: 6

SCAVONE: Partita senza sussulti per l’ex Parma; patisce la superiorità numerica umbra che si viene a determinare in mediana. Tanti gli errori in fase di appoggio ed i falli commessi. VOTO: 5,5

MANCOSU: Marcatura speciale su di lui per inaridire le fonti di fosforo leccesi e la mossa ottiene gli effetti sperati. Suo il palo in avvio di ripresa che fa tremare il Perugia, ma niente più. VOTO: 5,5 → (dal 43′ st) HAYE: S.V.

FALCO: Contrappone la sua tecnica allo strapotere fisico dei difensori umbri e delizia la platea con giocate sopraffine. Resta in campo fino al quarto d’ora della ripresa ma non riesce mai ad impegnare Gabriel. VOTO: 5,5 → (dal 27′ st) LA MANTIA: Non riceve lo straccio di un pallone e devi anzi dare una mano a non subire reti. S.V.

PALOMBI: Ritrova una maglia da titolare dopo tre settimane, sostituendo La Mantia. Non certo la sua migliore apparizione in giallorosso, non trova mai il guizzo vincente e non conclude mai in porta. VOTO: 5

All. LIVERANI: Nesta imbriglia alla grande la squadra leccese che può opporre solo l’orgoglio ed una bella dose di buona sorte per non soccombere. Attacco e centrocampo non lasciano il segno e la difesa resiste come può alle scorribande umbre. Più di un dubbio sui cambi effettuati. VOTO: 5,5

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