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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il Lecce non si ferma più e, seguito da oltre 2000 tifosi, espugna anche Carpi, portandosi al secondo posto in classifica. Vendicata (almeno in parte) la beffa dei play-off di sei anni fa, nel giorno dedicato a Michele Lorusso e Ciro Pezzella. Tutta la squadra degna di salire sul podio.

VIGORITO: Dopo un primo tempo da spettatore, l’avvio di ripresa lo vede subito protagonista sulla botta di Concas dal limite. Poi deve compiere un altro paio di interventi, ma roba di ordinaria amministrazione. VOTO: 6,5

VENUTI: Un po’ leggero in alcuni interventi che creano imbarazzi alla difesa giallorossa. Liverani lo richiama più volte ad una maggiore attenzione. Corre comunque tanto e la lucidità a volta gli difetta. Nel finale dalla sua fascia il Carpi spinge a più riprese, ma i compagni lo aiutano nei raddoppi a chiudere. VOTO: 6

LUCIONI: Con il possente Mokulu ingaggia duelli rudi ma sempre corretti. In coppia con Meccariello cerca di tenere a bada il più pericoloso dei biancorossi e alla lunga hanno la meglio. Altra prestazione maiuscola che lo vede finire con i crampi, ma non mollare mai di un centimetro. VOTO: 7

MECCARIELLO: Davvero ben assortita la coppia centrale che forma con Lucioni. Annullano con autorevolezza gli avanti emiliani a cui concedono il minimo sindacale. Quando la stanchezza affiora nel finale, ricorre a tutta l’esperienza di cuii dispone per tenere lontana la minaccia dall’area leccese. E ci riesce sempre. VOTO: 7

CALDERONI: Tantissima corsa e tanti accesi contrasti con i dirimpettai che tentano di arginarlo con le buone o con le cattive. Lui tiene botta e, se solo aggiustasse la mira sui cross, risulterebbe devastante. VOTO: 6,5

ARMELLINO: Si merita un’altra partita da titolare e ripaga la fiducia del suo tecnico con una prestazione vigorosa e convincente. Ha pure tre occasioni per segnare, ma non trova il gol che avrebbe meritato. Suo l’assist di testa per La Mantia sul gol del successo. VOTO: 7 → (dal’82’) TABANELLI: Entra in campo nella fase più calda, quando i padroni di casa cercavano il tutto per tutto. In qualche modo aiuta la squadra a mantenere il vantaggio. S.V.

PETRICCIONE: La marcatura stretta di Mbaye e compagni lo asfissia, ma lui con grinta e sangue freddo mena lo stesso le danze in mezzo al campo. Si conferma elemento di grossa caratura tecnica e merita gli applausi dei tifosi leccesi a fine gara. VOTO: 7

SCAVONE: Partita gagliarda e ordinata in cui mette al servizio dei compagni fino all’ultima goccia di energia. Gladiatorio nei corpo a corpo con gli avversari. VOTO: 7

MANCOSU: Il capitano è parso in netta ripresa rispetto alle ultime due uscite, giocando la sfida con raziocinio e gran senso della posizione. Prova una “bomba” delle sue da fuori area per chiudere i conti senza soffrire, ma la mira non è quella dei giorni migliori. VOTO: 7

FALCO: Costretto a tornare spesso a centrocampo per trovare spazi e palloni giocabili, non disputa una partita eccezionale, ma concreta e riesce comunque a tenere in ansia la difesa di Castori che spesso lo ferma con le maniere forti. VOTO: 6,5 → (dal 64′) PALOMBI: Il suo ingresso incampo avviene in un frangente del match in cui il Lecce era più racchiuso nella propria metà campo a difesa del vantaggio e di palloni che innescassero la sua velocità e freschezza ne vede pochi. Si sacrifica come tutti nel tenere lontana la minaccia dalla porta di Vigorito. VOTO: 6

LA MANTIA: Gol pesante e ricco di poesia nella domenica dedicata alla commossa commemorazione di Lorusso e Pezzella. Segna nell’esatto minuto (35′) in cui i supporters giallorossi stavano applaudendo i due calciatori scomparsi e va a prendersene l’ideale abbraccio capendo che quella rete resterà speciale nella storia del Lecce. VOTO: 7 → (dall’82’) DUBICKAS: Va a contrastare come meglio può sulle palle vaganti che rimbalzavano nella metà campo avversaria e cerca di alleggerire la pressione finale del Carpi con una sortita personale che non dà esiti. S.V.

All. LIVERANI: Giù il cappello davanti a questo Lecce. Il ruolino di marcia della fiormazione salentina è da far stropicciare gli occhi a tutti. L’attuale posizione in classifica non può certo più definirisi casuale e se è vero che l’appetto vien mangiando… Ad ogni modo, a lui sta ora tenere tutti con i piedi per terra anche se volare, talvolta, risulta alquanto piacevole. VOTO: 7

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