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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Ci sono voluti 35 anni, ma Ciro e Michele oggi vedono i loro nomi legati ancor più a doppio filo a quello dello del Lecce e dello stadio che li vide protagonisti fino a quando il destino li strappò all’amore delle loro famiglie e dei tifosi giallorossi.

Stamane, la Curva Nord del “Via del Mare” è stata intitolata a Lorusso e Pezzella, i due indimenticabili calciatori dell’U.S. Lecce che persero la vita in un incidente stradale a Mola di Bari il 2 dicembre 1983.

La cerimonia ufficiale si è svolta davanti ai cancelli della Porta 11 dov’è stata scoperta la targa affissa che li ritrae e che riporta i loro nomi.

Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Carlo Salvemini, i vicesindaco Alessandro Delli Noci, il consigliere Gabriele Molendini che presentò la mzione per l’intitolazione in Cionsiglio Comunale, oltre al vicepresidente dell’U.S. Lecce, Corrado Liguori, del dotor Peppino Palaia e di alcuni familiari di Michele Lorusso e Ciro Pezzella.

Domani a Carpi giocheremo in 14: con noi avremo Ciro e Michele, che figurano sulle maglie con una patch speciale, oltre ai 2000 tifosi che ci seguiranno in trasferta“. Così Corrado Liguori ha commentato con i giornalisti ed i tifosi presenti la scopertura della targa, visibilmente commosso al ricordo dei due giocatori.

Parole commesse e dettate dal cuore sono state quelle pronunciate dalla signora Annarella Carlino, all’epoca moglie di Pezzella e da Tiziana Lorusso, figlia di Michele, arrivata a Lecce da Desenzano del Garda dove abita, accompagnata dal marito e dai giovanissimi nipoti del recordman di presenze in maglia giallorossa. Loro non hanno mai conosciuto il nonno, ma è come se lo avessero fatto, come ha dichiarato Michelino, il più piccolo dei due, grazie al ricordo tramandato dai familiari e dai tanti tifosi del Lecce che dimostrano affetto immutato pur dopo tanti anni da quella maledetta notte d’inizio dicembre di tanti anni fa.

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