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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Lecce-Crotone, 10^ giornata del campionato di Serie B, vedono in gran spolvero Andrea Tabanelli, migliore in campo, e Mauro Vigorito che pure compie un mezzo pasticcio, ma senza danno. Dietro la lavagna finisce invece Antonio Marino che concede a Simy tutto ciò che in marcatura un centrale non dovrebbe mai concedere.

VIGORITO: Nel primo tempo ci mette più di una pezza su Simy che giganteggia sulle palle alte. Da applausi la parata in chiusura di frazione su Firenze. Nella ripresa è sempre tenuto in tensione dai rossoblù e para tutto quel che capita dalle sue parti. Poi commette una mezza follia rinviando su Simy ma si salva in extremis. VOTO: 7

VENUTI: Ha il merito di trovare il gol che sblocca la partita, ma in fase difensiva vede le streghe ben prima della mezzanotte. Dal suo versante, dove Tabanelli non grantisce un’efficace copertura, il Crotone sfonda a più riprese. VOTO: 6

MECCARIELLO: Qualche sbavatura nel marcare il lungagnone Simy quando sfugge a Marino. Poi, pian piano trova il passo giusto e sbroglia la matassa in più occasioni, anche se nel finale rischia di commettere un fallo da rigore che l’arbitro però non concede. VOTO: 6

MARINO: Se i calabresi non passano per primi in vantaggio è solo questione di buona sorte. La sua copertura su Simy fa acqua da tutte le parti e costringe Vigorito a fare gli straordinari fino al termine del match. VOTO: 5

CALDERONI: Si presenta al cross puntuale ma la precisione a volte scarseggia, eccezion fatta per la pennellata che regala a La Mantia nel primo tempo. Quando si tratta di difendere va però talvolta in affanno e palesa un certo offuscamento dettato dal minutaggio elevato che finora ha collezionato. Nel finale sgroppa ancora sulla fascia di compertenza e cerca di offrire assist per il raddoppio che non arriva, come nell’occasioone della rovesciata che trova Cordaz fortunato nella respinta d’istinto. VOTO: 6

PETRICCIONE: Il terreno viscido impone un atteggiamento gladiatorio e lui si cala nella parte alla perfezione. Tocchi di prima per eludere il pressing crotonese e giro palla veloce per liberare al tiro i compagni. VOTO: 6,5

ARRIGONI: Il forfait di Scavone lo ripropone titolare come a Foggia, ma stavolta con la fascia da capitano al braccio. Il suo primo tempo è però anonimo e privo di spunti. Dà comunque il suo contributo a portare a casa i 3 punti. VOTO: 6

TABANELLI: Il migliore in campo anche se alterna grandi giocate e tocchi di fino a qualche amnesia in fase difensiva, ma è comprensibile. Appare un altro giocatore rispetto all’anno scorso e si merita gli applausi del pubblico giallorosso. Da una sua azione ubriacante nasce il vantaggio del Lecce. Corre e marca fino al 94′ senza risparmiarsi. VOTO: 7

MANCOSU: Belle giocate e qualche occasione non sfruttata per mettere a asdegno le sue ormai leggendarie bombe da fuori area. Lotta su ogni pallone e prova ad inneascare ole ripartenze del Lecce finché ha benzina in corpo. VOTO: 6,5 → (dal 37′ st) HAYE: Meglio rispetto all’altro spezzone di gara contro il Palermo che Liverani gli concede. Prova a far ragionare i compagni gestendo i palloni che gli vengono recapitati. VOTO: 6

LA MANTIA: Bella partita condotta con carattere e spirito di sacrificio. Corre e prerssa sui portatori di palla avversari e cerca la soluzione personale ma senza fortuna come nell’inzuccata a colpo sicuro deviata in corner da un difensore calabrese nel primo tempo. VOTO: 6 → (dal 27′ st) PETTINARI: Non sembra a suo agio e stenta ad entrare in gara. VOTO: 5

PALOMBI: Un palo gli nega la gioia del ritorno al gol e la possibilità di chiudere la partita senza ulteriori patemi. Non fa sfraceli ma si fa vedere in zona-gol con continuità e pericolosità. VOTO: 6

All. LIVERANI: Sventa le insidie del turno infrasettimanale e dell’ennesimo infortunio che lo priva di una pedina importante come Scavone. I 3 punti conquistati contro una big del torneo sono un bel trofeo, ma c’è di sicuro molto da lavorare nei meccanismi difensivi e nel possesso palla. Tuttavia, è bene festeggiare una vittoria importante che fa non solo classifica, ma soprattutto morale. VOTO: 6

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