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LECCE –  Lecce e Cittadella offrono uno spettacolo che per ritmi, intensità e tecnica esemplifica la Serie B: bella nell’estetica ma equilibrata nella sostanza. Lo spartito della partita (1-1) è scritto fin dal primo quarto d’ora, quando il vantaggio leccese di Mancosu impone un Cittadella d’assalto per i restanti 75 minuti.

Gli attacchi veneti si infittiscono col passare dei minuti e il gol di Strizzolo sublima una serie di conclusioni a rete (alla fine saranno 12 contro le 5 del Lecce) e un possesso palla incalzante (25 minuti contro 19 giallorossi) che rendono meritato il pareggio.

Del Lecce ha colpito la sistematica e immediata ricerca della verticalizzazione (5 i fuorigioco fischiati) per sfruttare gli spazi lasciati dall’arrembaggio granata e mettere a profitto la crescente intesa con Simone Palombi che, nei lanci lunghi, si è dimostrato un’autentica spina nel fianco delle difese avversarie per qualità di corsa e tempismo sul posto.

 

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