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LECCE (di Pierpaolo Sergio) –  Ed ora, riempiamo il “Via del Mare“. Il Trapani vittorioso a Catania ha regalato al Lecce due virtuali calci di rigore da tirare a porta (quasi) vuota, il primo dei quali da calciare sotto la Curva Nord. Domenica prossima, i giallorossi avranno la ghiottissima occasione di chiudere con un turno d’anticipo il discorso promozione e festeggiare tra le mura amiche il ritorno in Cadetteria dopo sei anni di “purghe” varie.

Un match point atteso, inseguito, sperato, sognato… Adesso è realtà. Adesso si può. Adesso si deve. Ma non bisognerà vivere questa settimana all’insegna della pressione. Il recente passato ha insegnato che la mente può giocare brutti scherzi e far tremare le gambe contro qualsiasi avversario. È un discorso di testa, di emotività che dissemina di variabili pazze il cammino di qualunque squadra.

Ma stavolta non dovrà succedere. Il Lecce ha già pagato dazio in tal senso. La tifoseria giallorossa sa che servirà calma e concentrazione per portare a casa il risultato. Sulla salita che porta in Serie B c’è dapprima l’ostacolo Paganese. Non che si tratti del club più forte del mondo, né di un avversario che tallona i salentini da vicino in classifica. Semmai l’aver l’acqua alla gola da parte dei campani potrebbe nascondere qualche insidia, ma ormai capitan Lepore e compagni gli anticorpi se li sono creati.

Domenica pomeriggio il “Via del Mare” metterà l’abito della festa, offrirà un bel colpo d’occhio e si potrebbe registrare anche il record stagionale di presenze. La voglia di lasciarsi alle spalle sei anni di amarezze, incubi, batoste e beffe è enorme. Una voglia che unisce gocatori, società ed ambiente. Tutti insieme per celebrare un’impresa sportiva aspettatata troppo a lungo e che ora è lì, a portata di mano.

Senza smanie, senza frenesie, senza impazienza, tutto il popolo giallorosso dovrà prendere per mano la sua squadra del cuore e condurla sulla via della vittoria. C’è l’opportunità di rendere ininfluente l’ultima giornata di campionato. Ma, se così non fosse, nessun dramma: sette giorni dopo ci sarebbe la seconda chance in quel di Monopoli. Ma perché negarsi la gioia di un pomeriggio da sogno? Il carro dei vincitori è partito, chi vuol salire salga pure. Tanto chi ama il Lecce c’è, c’è stato e sempre ci sarà…

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