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SQUINZANO (di Daniela D’Anna) – Due giorni di sport dedicati ai ragazzi diversamente abili e non è in programma domenica 18 e lunedì 19 marzo grazie al gemellaggio tra il Comune di Torchiarolo e quello di Squinzano. Gli organizzatori sono il Centro “Santa Bernadette, un servizio socio-sanitario regionale nel paese in provincia di Brindisi destinato al trattamento della disabilità neuromotoria sito in Piazza Municipio e l’Oratorio giovanile vicariale squinzaneseDon Tonino Bello“, con sede in via Goldoni, presso il Campo sportivo “S. Vito che, qualche giorno fa, ha ospitato Don Luigi Ciotti.

Una manifestazione voluta per dimostrare che si possono sconfiggere le differenze esistenti fra ragazzi che hanno, a volte, in comune solo l’essere giovani, al fine di abbattere le barriere mentali circa l’inutilità sociale del soggetto con disabilità e sensibilizzare le nuove generazioni sul problema del pregiudizio verso il diverso. Quest’incontro socio-educativo riscatta i partecipanti, ripagandoli degli sforzi compiuti e premiati dal fatto di essere protagonisti. Una vera e propria kermesse che, alle porte della primavera, schiude orizzonti ottimistici tra il neonato centro di Torchiarolo la cui responsabile è Alessandra Scala e l’altrettanto recente sede sportiva, in questi luoghi deputati all’intrattenimento, alla formazione ed all’aggregazione.

Tanto per i normodotati, quanto per i portatori di disabilità in quest’occasione è prevista la presenza di un accompagnatore. L’evento avrà inizio alle ore 10:00 di domani, domenica 18 marzo, a Torchiarolo con i “Giochi della Gioventù” ed una staffetta ad ostacoli, mentre lunedì 19:00 alle ore 16:00 a Squinzano si terrà un torneo di calcetto tra bambini e papà solo con partecipanti normodotati; gli utenti diversamente abili avranno invece il compito di animare gli spalti. Dunque, la provincia di Brindisi e Lecce si tendono la mano e ad organizzare la manifestazione sono la stessa dottoressa Scala per il Centro Santa Bernadette, con Benni Miglietta e Luigi Politi per l’Oratorio giovanile squinzanese.

Bisogna dire grazie alla sensibilità di quanti sono coinvolti in queste attività sportive che significano la sconfitta delle barriere che sovente alzano un muro nella comunicazione tra simili. Permane solo un trascurabile distinguo che ha segnato la natura di alcuni, ma che spesso è foriero di ricchezza e di comunione tra giovani. Insomma, come recita lo slogan degli organizzatori, “Lo sport per tutti… insieme si può“.

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