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LECCE (di Italo Aromolo) – Analizziamo le principali situazioni di gioco di Akragas-Lecce, gara valida per la 28esima giornata del Girone C della Serie C e terminata 0-2, nella nostra video-analisi tattica.

Al minuto 25 il Lecce passa in vantaggio con un azione figlia della pazienza e della perseveranza nello scardinare l’abbottonatissimo 5-3-1-1 avversario: una fitta rete di passaggi comincia in difesa da Ciccio Cosenza e passa da un giro-palla della durata di quasi un minuto, che vede coinvolti ben 7 calciatori giallorossi in 10 passaggi. Con lo scambio tra Sasà Caturano e Giuseppe Torromino si prova inizialmente l’imbucata per vie centrali e verticali ma i Giganti preferiscono fare densità in mezzo al campo indirizzando la manovra giallorossa sugli esterni. La palla perviene quindi in libertà sulla sinistra a Luca Di Matteo, il quale duetta con Marco Armellino: al nuovo tentativo di avanzamento centrale dell’ex Matera si ripete l’atteggiamento dei difensori akragantini – stringere al centro e abbandonare la fascia – che lo costringe a ri-servire il terzino ex Palermo sulla corsia sinistra. Lo spazio lasciatogli per il cross è questa volta letale per la difesa biancazzurra, che non aveva fatto i conti con la giornata di grazia di un Andrea Saraniti implacabile nel prendere il tempo al diretto avversario e correggere in rete il servizio aereo.

Provato e riprovato in allenamento lo schema che dopo pochi minuti avvicina il Lecce al raddoppio: Andrea Arrigoni su punizione finge di crossare e passa corto per Marco Mancosu, nel frattempo Caturano scatta alle spalle della barriera per essere servito a memoria dal compagno con un tocco corto. L’attaccante napoletano scivola malamente al momento del tiro, vanificando una schema di cui rimangono impresse l’ottima resa e l’apparente facilità di esecuzione.

Il sigillo del Lecce sul match arriva all’89esimo su azione di calcio d’angolo: nella difesa con marcature a uomo dell’Akragas emergono le abilità dei saltatori giallorossi e in particolare quelle di Cosenza, che di testa ha la meglio nel duello personale. Sulla respinta l’errore collettivo della retroguardia akragantina, che accorcia in blocco verso la palla, permette a Andrea Tabanelli e Edgaras Dubickas di trovarsi liberi sul secondo palo: è il giovane attaccante lituano il più lesto ad effettuare il tap-in, regalandosi la prima gioia personale in campionato e arrotondando un risultato forse scontato sulla carta, ma conquistato e sudato sul campo come e più degli altri.

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