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tramonto-rosso-30-agosto-2017LECCE – Sui social hanno impazzato centinaia di immagini scattate a tutte le latitudini di un eccezionale tramonto rosso avvenuto lo scorso 30 agosto che ha colorato il cielo di un colore intenso; uno spettacolo unico, ma che nasconde una spiegazione scientifica non proprio rassicurante e romantica. Nell’ambito delle attività di ricerca dell’infrastruttura europea ACTRIS (Aerosols, Clouds, and Trace gases Research InfraStructure) e ACTRIS Italia, a cui partecipa l’Università del Salento, vengono regolarmente effettuate misurazioni con un sistema LIDAR per individuare il trasporto da lontano di particelle dovute ad incendi, eruzioni vulcaniche, eventi gravi di inquinamento.

grafico-cielo-rossoLe misure LIDAR effettuate dal dr. Salvatore Romano presso il Laboratorio di Aerosol & Clima dell’Università del Salento, coordinato dalla prof.ssa Maria Rita Perrone, nel corso del 31 agosto hanno rilevato il sopraggiungere nel Salento di uno strato di particelle atmosferiche carboniose a circa 18 km dal suolo dovuto al trasporto in Sud Europa del fumo prodotto dagli incendi verificatasi nel Nord America intorno al 14 agosto, in accordo con le previsioni riportate dal sito Meteo.it il 21 agosto (http://www.meteo.it/giornale/cielo-quasi-azzurro-il-fumo-sprigionato-dai-grandi-incendi-in-canada-ha-raggiunto-l-europa-12950.shtml). Questo strato di particelle carboniose si può ritenere responsabile della particolare colorazione rossa del cielo nel corso di quello spettacolore tramonto. Lo strato di particelle carboniose si può considerare anche responsabile dell’aumento della temperatura dell’aria al suolo a causa dell’effetto serra, ma si ritiene che non abbia influenzato in maniera significativa la qualità dell’aria al suolo data la sua elevata posizione in quota.

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