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figc1ROMA – La Figc, per la prima volta nella sua storia, ricorre davanti al Collegio di garanzia dello Sport del CONI, ha impugnato una sentenza della propria Corte di Appello relativa all’accoglimento del ricorso presentato dalla Vibonese che è stata quindi riammessa a partecipare al campionato 2017/2018 di Serie C. Si tratta di una situazione anomala che dimostra quanta confusione ci sia attorno alla delicata materia, che potrebbe trasformarsi in un pericoloso precedente sotto il profilo giuridico. L’organo di garanzia del Coni ha ricevuto un ricorso presentato congiuntamente dai presidenti della Figc, Carlo Tavecchio, e della Lega Pro, Gabriele Gravina, per far annullare la decisione con cui, il 30 agosto scorso, la Caf della stessa Federcalcio, accogliendo le istanze della società calabrese, aveva disposto la retrocessione all’ultimo posto del Messina in Lega Pro e reintegrato la società calabrese in Serie C.

figcSi tratta della prima volta che una Federazione impugna presso il Collegio di garanzia una sentenza di una propria Corte d’appello. Figc e Lega Pro, rende noto ancora il Coni, chiedono al Collegio di garanzia, in via cautelare, la “immediata sospensione dell’efficacia della decisione, da concedersi anche mediante decreto presidenziale in attesa della decisione collegiale e “di accogliere il ricorso con il conseguente annullamento della decisione impugnata. Se il Collegio giudicasse ammissibile il ricorso, la Vibonese tornerebbe in Serie D”.

Intanto, da Vibo Valentia arrivano strali contro la decisione di Figc e Lega Pro. Il direttore generale della società calabrese, Danilo Beccaria, tra i principali duirigenti finanziatori dopo il presidente Pippo Caffo, non riesce a capacitarsi del perché a dieci giorni dalla pronuncia della Corte Federale d’Appello il destino del club sia ancora in bilico: “Il 24 agosto è arrivata una sentenza, che doveva essere immediatamente esecutiva. Il nostro nome doveva essere presente già il giorno dopo nei terminali della Lega Pro, come era accaduto con il Rende. Ed invece da più di una settimana abbiamo anche il mercato bloccato, con disagi e conseguenze incredibili. La pronuncia era chiara ed è stata sottoscritta anche dal presidente federale Carlo Tavecchio, che adesso sta facendo ricorso contro sé stesso”.

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