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virtus-francavilla-lecce-arbitro-volpiLECCE (di Gavino Coradduzza) – Virtus Francavilla-Lecce 1-1: un gol io e un gol tu; un palo io ed un palo tu; un punto io ed un punto tu… Più pareggio di così!? Ma il Lecce mastica amaro per un gol, quello del pareggio, incassato negli ultimi secondi di recupero e deve anche recitare il “mea culpa” per come lo ha incassato… Si riparte per l’ennesimo, il sesto, tentativo di abbandonare la bolgia della terza serie (tornata a chiamaarsi Serie C…), ed è immediatamente derby: si gioca dentro una insopportabile bolla di caldo umido nel catino del “Fanuzzi” di Brindisi contro l’ostica Virtus Francavilla.

virtus-francavilla-lecce-3Sembra più velleitaria che pericolosa la partenza a spron battuto degli uomini di D’Agostino: quattro, cinque minuti di effervescenza prima che i giallorossi stabilscano la ovvia gerarchia in campo. Non tutto gira alla perfezione; tuttavia, i giallorossi guidano la partita con sapienti geometrie ma anche con qualche sbavatura; mancano gli acuti dei solisti, ci si muove bene, ma “scolasticamente“; i guizzi risolutori non compaiono. La cronaca è dunque assai scarna, povera di spunti meritevoli di menzione, a parte un insidioso colpo di testa di Caturano alzato in angolo dal portiere Albertazzi; i rifornimenti per le punte giungono col contagocce e stracarichi di prevedibilità… Lo zero a zero non si schioda, per quanto (41°) il colpo di testa di Di Piazza da distanza ravvicinata meriti qualcosa di più della miracolosa parata di Albertazzi. Il primo tempo si chiude dunque sullo zero a zero senza rimpianti, nè da una parte, nè dall’altra. Da segnalare la buona predisposizine alla manovra da parte degli uomini di Rizzo: manovra forse eccessivamente elaborata, esteticamente piacevole a vedersi, ma anche fine a sè stessa sul piano della incisività. Il gigante della partita, come spesso accade, è Francesco Cosenza, signore e padrone del territorio assegnatogli; impeccabile!
LeporeA sbloccare la situazione ci pensa Matteo Di Piazza che sfrutta una ottima intuizione di Marco Mancosu infilando la palla in rete senza alcuna difficoltà e liberando così l’entusiasmo ed i fumogeni degli oltre duemila tifosi leccesi. Ma il Francavilla non demorde ed anzi reagisce colpendo al 25° il palo con Perucchini immobile ed impietrito sul tiro di Sicurella. Palo che fa il pari con il legno colpito allo scadere del match, con un bel sinistro, da Costa Ferreira.
cosenza-e-arrigoni-con-saranitiLa stanchezza per i novanta minuti giocati sotto gli oltre trenta gradi, ma anche la caparbietà di Giuseppe Abruzzese e chissà cosa altro ancora, procurano al Francavilla l’incontenibile euforia del gol del pareggio ad una manciata di secondi dal termine dei minuti di recupero. Nell’occasione, la difesa ospite si è fatta sorprendere; e pensare che Rizzo, per blindare il vantaggio, l’aveva rinforzata inserendo Drudi al posto di Lepore… Evidentemente la mossa non ha dato i frutti sperati. Peccato, perché sembrava già fatta, invece…
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