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pasquale-padalinoLECCE (di Gavino Coradduzza) – “Cupi a notte, canti suonan da Cosenza sul Busento…“; a quel tempo si celebrava la sepoltura di Alarico, re dei Visigoti, tra le acque del fiume di Cosenza deviate per l’occasione. Il pareggio dei giallorossi seppellisce le residue, incrollabili speranze di agguantare la prima posizione: il Foggia vince e vola…

È buono l’avvio del Lecce che si giova, così pare nei primi minuti, della giornata-sì di Ciancio, Maimone e di alcuni colleghi. La prima occasione è però dei rossoblù calabresi che saggiano i riflessi di Perucchini con un molto insidioso colpo di testa. Il disinvolto avvio degli ospiti è di breve durata; giusto il tempo necessario perchè il Cosenza si organizzi e accenda la miccia. Anche in questo caso si tratta di pochi minuti di marca calabrese, visto che Fiordilino, Costa Ferreira e soprattutto Maimone, ritornano ben presto a scacciare i momentanei usurpatori. Due incursioni di un certo peso, con Ferreira e Lepore servono a rammentare al Cosenza che il Lecce non ha rinunciato a cogliere le sia pur scarse opportunità di agganciare i foggiani che, però, sono già in vantaggio, dicono telefonini e radioline…
CaturanoLa cosa gradevole del primo tempo è proprio questo continuo rovesciamento di fronte: una squadra preme e perde palla, l’altra riparte in velocità. Il pubblico pagante (2.000 o poco più) sembra apprezzare tale varietà di temi e di tentativi di insidiare i portieri, ma i due guardiani mantengono quasi immacolata la propria divisa di gioco… Caturano, poco e mal servito, non riesce a liberarsi per il tiro; Torromino, rigidamente confinato a ridosso della fascia mancina, non estrae dal suo cilindro le sortite di grande qualità e fantasia cui, tempo fa, ci aveva abituato… Piove, questo è vero, pure a catinelle, ma il terreno di gioco “tiene” perfettamente e non rappresenta dunque un comodo alibi. Neanche per Perina: il portiere cosentino, nel respingere un agevole retropassaggio, liscia la palla ma è più fortunato del più celebre collega Donnarumma in Pescara-Milan e manda la sfera solo in corner… Pur nella generale anemia di tiri in porta, non si ha affatto la sensazione che il confronto sia destinato a concludersi a reti inviolate; ci si attende dunque una ripresa più incisiva e ricca di insidie per entrambi i portieri: non sarà così, o non lo sarà del tutto.
michele-marconiLa ripresa del Lecce è però di assoluto impegno ed intensità; il Cosenza subisce facendo leva sulle ormai scarse energie. L’ingresso in campo di Marconi (toh, chi si rivede…) al posto di uno spuntato Caturano (22° st) non cambia radicalmente la situazione; anzi, non la cambia per niente… Il Lecce deve solo vincere perchè il Foggia ha maturato un altro perentorio 3-1. Il Cosenza vacilla, sbanda; argina talvolta alla carlona, ma la porta resta inviolata… E ritorna ancora in mente la poesia per Alarico, mandata a memoria alle scuole medie: “Cupi a notte canti suonan, da Cosenza  sul… Salento!
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